Roma Capitale. Lettera aperta di Cgil, Cisl e Uil sulle difficoltà della riapertura degli asili nido

Roma Capitale. Lettera aperta di Cgil, Cisl e Uil sulle difficoltà della riapertura degli asili nido

Riparte l’anno scolastico e con esso anche le possibili, anzi certe proteste dei lavoratori della scuola. A Roma e nel Lazio, Cgil, Cisl e Uil hanno preso carta e penna ed in una nota hanno già messo le mani avanti, chiedendo sostegno ai genitori dei bambini: “Un altro giorno triste per la scuola: il primo giorno di accoglienza dei bambini negli asili nido di Roma Capitale si apre all’insegna della preoccupante incertezza nel garantire il regolare svolgimento dell’azione educativa. Sono le famiglie, i bambini e le lavoratrici a pagare il prezzo dell’incapacità di affrontare in modo programmato le difficoltà che era noto si sarebbero verificate in questo settore. Il rimbalzo delle responsabilità lascia il tempo che trova, il Comune di Roma, il governo nazionale, erano stati allertati per tempo e oggi ci troviamo di fronte a un’emergenza che va affrontata con decisione, coraggio, ma soprattutto subito, semplicemente usando il buon senso: rinnovare i contratti a chi è indispensabile per garantire la regolare apertura di nidi e scuole dell’infanzia.

Più di 1000 vuoti in organico rischiano di non essere coperti dalle supplenti. In forse l’apertura delle strutture educative

Gli oltre mille vuoti di organico rischiano di non essere coperti dalle supplenti che fino allo scorso anno hanno potuto garantire la regolare apertura dei servizi all’infanzia. Questo perché l’amministrazione capitolina non intende rinnovare i contratti a tempo determinato per tutte le supplenti che hanno superato i 36 mesi di lavoro nei nidi e nelle scuole dell’infanzia – proseguono. Improvvisamente, dopo anche oltre 10 anni di lavoro precario svolto come supplenti, migliaia di educatrici e insegnanti si ritrovano a casa senza lavoro, senza stipendio, senza avere più a disposizione quel reddito, minimo e intermittente, su cui hanno fatto affidamento in questi anni per organizzare la propria vita. La loro assenza impedisce la regolare apertura delle strutture educative e scolastiche, questo si ripercuote negativamente sull’impossibilità di accogliere i vostri bambini in modo adeguato. Si sta discutendo sulla possibilità di rimuovere gli ostacoli legislativi che impediscono il rinnovo di questi contratti e, forse, entro la fine di questa settimana si troverà una soluzione”.

Famiglie e bambini pagano il prezzo di un servizio non corrispondente a quanto il Comune dovrebbe garantire

“Intanto – aggiungono – sono le famiglie e i bambini a pagare il prezzo di non vedersi riconosciuto un servizio corrispondente a quanto il Comune dovrebbe garantire; sono le supplenti che si vedono negato il lavoro (anche precario) ed il reddito; è il personale di ruolo, già gravato dai tagli nelle buste paga come tutti i dipendenti capitolini, che dovrà assicurare l’accoglienza dei bambini senza avere le condizioni minime necessarie per affrontare uno dei momenti più delicati del percorso educativo: l’inserimento, che segna il passaggio dalla situazione protetta e conosciuta, dello stare con la mamma e il papà, al contatto con il mondo esterno alle mura di casa e ai volti noti degli adulti della famiglia”.

Senza soluzioni immediate, al vento decenni di lavoro, di sperimentazione, di studi e investimenti formativi

“Se non si metteranno in atto soluzioni immediate per affrontare l’emergenza – affermano i sindacati – il rischio è di gettare al vento decenni di lavoro, di sperimentazioni, di studi, di energie, di investimenti formativi. In questo caso non assisteremo inermi a quanto sta accadendo, per questo faremo quello che un sindacato deve fare: proporremo, insieme agli altri sindacati, nell’assemblea prevista per oggi alle ore 16 nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, a cui sono invitati anche i genitori, iniziative di mobilitazione per il personale dei servizi educativi e scolastici. Chiediamo ai genitori dei bambini romani di sostenere le azioni di lotta, consapevoli e spiacenti degli ulteriori disagi a cui dovranno far fronte e di rivendicare, assieme, la salvaguardia di condizioni di qualità e di sicurezza dei servizi scolastici-educativi di Roma Capitale”.

 

Share

Leave a Reply