Manette ungheresi ai profughi in fuga. Naufragio in Grecia, 22 le vittime e tra loro donne e bambini

Manette ungheresi ai profughi in fuga. Naufragio in Grecia, 22 le vittime e tra loro donne e bambini

Ribolle il confine tra Serbia ed Ungheria. Sono infatti centinaia i profughi che si stanno ammassando di ora in ora al confine tra i due Paesi. L’Ungheria, infatti, con una legge varata in fretta e furia a fine agosto ed entrata in vigore in queste ore, arresterà tutti coloro che violeranno i confini nel tentativo di raggiungere, come accaduto nelle ultime settimane la Germania. La nuova normativa scattata alle mezzanotte di ieri ha già fatto le prime vittime: sarebbero infatti almeno una ventina i migranti fermati dalle autorità magiare perché sorpresi ad attraversare la linea di confine in aperta violazione della legge voluta dal Premier dell’ultra destra, Victor Orban. Il Governo ungherese ha anche ‘precettato’ una trentina di giudici che saranno chiamati a giudicare i ‘colpevoli’ per via direttissima per poi far scattare le misure detentive (tre anni) e va detto che si rischia l’arresto anche se solo si tenta di danneggiare la rete eretta lungo i 170 chilometri di confine ‘protetto’ con la Serbia. Drammatica e di difficile soluzione la situazione dall’altra parte del confine. In Serbia, stimano le organizzazioni umanitaria, si starebbero ammassando oltre diecimila persone, che resteranno bloccate in quel paese, se non ci saranno misure alternative all’ingresso in Ungheria. Sul fronte migranti da registrare, purtroppo, un nuovo naufragio con almeno 22 vittime in Turchia. Una imbarcazione, forse un motopeschereccio è affondato al largo delle coste greche, nel tentativo di raggiungere l’isola di Kos. Cinque vedette della Guardia Costiera greca hanno salvato 211 persone, mentre sono stati recuperati i cadaveri di 22 migranti e tra loro ci sono, purtroppo 4 bambini e 11 donne.

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