Giubileo, riparte il confronto Roma Capitale Governo. Il vicesindaco Causi: “Non mi sento commissariato”

Giubileo, riparte il confronto Roma Capitale Governo. Il vicesindaco Causi: “Non mi sento commissariato”

“Abbiamo ricominciato, in modo positivo, il lavoro con il governo su come preparare Roma al Giubileo. Al sottosegretario De Vincenti ho fatto il resoconto del lavoro svolto dall’amministrazione dal 4 agosto al 15 agosto per finalizzare la spesa dei 50 milioni sbloccati dal governo come patto di stabilità, ricevendo da lui apprezzamenti e consensi”. Così il vicesindaco di Roma, Marco Causi, lasciando Palazzo Chigi al termine dell’incontro con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti. Nel corso della riunione, durata circa due ore, “abbiamo consensualmente deciso di riorganizzare l’insieme di tutti gli interventi che sono stati deliberati il 6 agosto in giunta in un nuovo piano organico e coordinato all’interno di una nuova architettura programmatica che verrà approvata giovedì mattina in una giunta capitolina convocata per l’occasione e che sarà elemento di valutazione per il Cdm convocato per il giorno stesso. Di questo piano – ha chiarito – fanno parte i provvedimenti necessari a ridurre i tempi di esperimento delle gare dei lavori pubblici sempre restando all’interno delle normative prescritte dall’Autorità Anticorruzione”. Inoltre “il sottosegretario ha confermato che nel corso del Cdm del 27 verrà esaminato l’intero ‘pacchetto giubileo Roma’ e non si tratterà di un decreto perché il Cdm non ha bisogno di scrivere norme legislative aggiuntive: predisposizione interventi si fa con atti amministrativi non legislativi”. Quanto poi alla possibilità che il Comune venga commissariato per l’organizzazione del Giubileo, Causi ha chiarito con fermezza: “Quando vengo a Palazzo Chigi a parlare con il Sottosegretario alla presidenza del Consiglio non mi sento commissariato ma tutelato ed aiutato”

Il Consiglio dei ministri di giovedì non sbloccherà ulteriori risorse. Se ne parlerà la prossima settimana

“Non credo che la questione” dello sblocco di ulteriori fondi da parte del governo per l’organizzazione del Giubileo “verrà affrontata nel corso del Cdm del 27 agosto anche perché l’ulteriore sblocco di patto sarà uno dei temi della prossima riunione, convocata a Palazzo Chigi per la prossima settimana, a cui parteciperà anche il Mef”. Ad ogni modo “gli approfondimenti economici-finanziari restano sempre dentro al vincolo di risorse a carico del comune e che siano all’interno del piano di rientro del Comune. Quindi non c’è nessuna deroga al piano di rientro del Comune ma si troverà compatibilità con gli impegni richiesti al Comune all’interno del piano di rientro stesso”.

E se Causi non si sente commissariato sarebbe invece intenzione del Governo mettere il naso nella macchina di Roma Capitale

Va detto, però, che le notizie che circolano su un eventuale pseudo-commissariamento dell’Amministrazione di Roma Capitale, ogni giorno trovano spazio su gran parte della stampa. Come è ormai certo, il Comune non sarà sciolto per inquinamento mafioso, ma Renzi, vorrebbe controllare con un uomo di fiducia, tutto quello che viene fatto in Campidoglio: gare, affidamenti, delibere ed ogni atto relativo allo svolgimento del Giubileo, ed ecco allora spuntare il nome del Prefetto Gabrielli, che avrebbe poteri paralleli a quelli del Sindaco. Una sorta di commissariamento mascherato e che garantirebbe la sopravvivenza di Marino, ma con un costo altissimo sulla sua autonomia politica ed amministrativa. Come avevamo scritto recentemente su questo quotidiano, non sarebbe solo questa la mossa auspicata da Palazzo Chigi.

Sotto ‘tutela’ alcuni Dipartimenti ed assessorati e spunta una lista di 101 politici e tecnici ‘attenzionati’

Tutti, o quasi i Dipartimenti, coinvolti direttamente o indirettamente nelle vicende di Roma Capitale: affari sociali, ambiente, casa e patrimonio saranno posti sotto tutela. In questo caso si tratterà, probabilmente, di una gestione blindata e con controlli periodici. Le carte, in buona sostanza, dovranno essere approvate da una cabina di regia composta da uomini dell’amministrazione capitolina e controllori del Prefetto e dunque del Governo. Va detto, inoltre che l’Amministrazione, dovrà rimettere mano anche ai contratti con le municipalizzate e tra queste l’Ama, quella che ha avuto i danni peggiori dalla vicenda ‘Mafia Capitale’. Nella giornata di mercoledì, il quotidiano il Messaggero ha poi scritto di una lista di 101 persone attenzionate, e non si tratta solo di funzionari e direttori di dipartimento della macchina capitolina, ma anche di politici. Una lista trasversale che pesca a destra come a sinistra. Alla luce di tutto questo sembrerebbe che la stagione dei veleni sul colle capitolino non sia ancora finita.

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