Il lupo perde il pelo ma non il vizio. In manette per estorsione uno dei componenti del clan Casamonica.

Il lupo perde il pelo ma non il vizio. In manette per estorsione uno dei componenti del clan Casamonica.

E’ proprio il caso di dire il lupo perde il pelo ma non il vizio. Mai tanto azzeccato questo proverbio con i Casamonica, visto che questo giovedì mattina uno dei componenti la famiglia, che ha letteralmente fatto massacrare mediaticamente la città di Roma, è finito in manette (nella foto uno degli ultimi blitz della Polizia di Stato alla Romanina). Gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere, il 27enne S. Casamonica, ritenuto responsabile di tentata estorsione.

Il giovane, appartenente alla nota famiglia, aveva tentato, lo scorso maggio, di estorcere 500 euro a settimana al gestore di un pub in zona Tuscolano, garantendogli una sorta di “protezione” in cambio del corrispettivo e paventando, in caso di diniego, il rischio che il gestore dell’esercizio commerciale o la struttura stessa potessero subire incidenti. Il titolare del pub non si lasciava intimidire né in occasione della prima richiesta né qualche minuto dopo, quando S. Casamonica tornava nel locale in compagnia di un complice ribadendo nuovamente le richieste estorsive. Nella circostanza un amico del titolare della birreria interveniva per difenderlo, ma veniva malmenato accusando lesioni guaribili in dieci giorni salvo complicazioni.

Le indagini, condotte dalla Polizia di Stato e coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno determinato, da parte del Giudice per le Indagini Preliminari, l’emissione della misura restrittiva della libertà personale eseguita oggi dagli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Tuscolano e della Squadra Mobile. L’odierna attività rientra nel più ampio dispositivo preventivo e repressivo dei reati attuato dalla Questura di Roma, nonché dall’attenzione rivolta a fenomeni criminali che incidono direttamente sull’operatività economica degli esercizi commerciali vittime del così detto “pizzo”.

“È solo l’ultima testimonianza dell’attenzione della Polizia di Stato e della Procura della Repubblica nei confronti delle attività delinquenziali poste in essere dal clan Casamonica – si legge nel comunicato della questura – l’azione repressiva nei confronti del quale ha consentito, negli ultimi anni, l’esecuzione di 62 provvedimenti cautelari e il sequestro di oltre 3 milioni di euro in beni mobili e immobili. Sono 82 le persone soggette ai controlli da parte della Questura in quanto destinatari della misura della sorveglianza speciale, misure cautelari o alternative. Di questi, 12 sono sottoposti alla Sorveglianza Speciale, e 2 anche con l’obbligo di soggiorno”.

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