Ostuni. Cede l’intonaco in una Elementare, feriti maestra e due alunni

Ostuni. Cede l’intonaco in una Elementare, feriti maestra e due alunni

Crolla il soffitto di un’aula della scuola elementare Pessina ad Ostuni e due alunni che in quel momento erano in classe hanno dovuto far ricorso alle cure dei sanitari. Il crollo ha interessato 4 metri quadri di intonaco in una classe di seconda elementare: un alunno è stato ferito alla fronte e sono stati necessari due punti di sutura. Un secondo bambino è stato comunque portato in ospedale. Non sono gravi le loro condizioni di salute. Dal tetto si sono staccati, fortunatamente solo intonaco e piccoli calcinacci, che hanno colpito gli alunni e la maestra. I bimbi sono stati trasportati all’ospedale di Ostuni. L’istituto di via Pola, infatti, era stato di recente sottoposto a lavori di ristrutturazione e le lezioni al suo interno erano riprese dopo le vacanze di Natale.
  Subito dopo il crollo sono intervenuti i vigili del fuoco, vigili urbani, polizia e carabinieri, nonché i tecnici del Comune. Molti genitori degli alunni del Pessina, appreso dell’incidente, si sono precipitati alla scuola, chiedendo di riportare i figli a casa. I rilievi tecnici nell’aula in cui è avvenuto il crollo sono tuttora in corso.

 Il Governatore Vendola: “Inaccettabile. Si tratta di un crimine contro i bambini”

 “La messa in sicurezza delle scuole in tutta Italia è una grande questione che deve interrogare ed interpellare il governo e la politica, ma ad Ostuni si è sfiorata una strage. Le notizie che ci danno gli amministratori locali è che si tratta di una vecchia scuola la cui ristrutturazione è durata ben cinque anni e che solo recentemente è stata consegnata. Questo rende particolarmente insopportabile quanto è accaduto, il rischio che hanno corso i bambini e le ferite che due hanno riportato. Tutto questo è inaccettabile. Chiedo si faccia piena luce su questa vicenda e che i responsabili di quello che appare come un crimine nei confronti dei bambini vengano assicurati rapidamente alla giustizia”.

 Gli studenti dell’Uds: “Inaccettabile quanto accaduto a Ostuni ed all’Alberghiero di Brindisi”

 Dura presa di posizione anche dell’Unione degli Studenti, sia sul grave episodio della Elementare di Ostuni che sull’incendio doloso che ha danneggiato l’Istituto Alberghiero di Brindisi. Sul crollo di Ostuni da registrare l’intervento di Francesco Moro, dell’Uds della cittadina pugliese: “Riteniamo inaccettabile quanto accaduto questa mattina alla scuola elementare Pessina di Ostuni, scuola peraltro ristrutturata proprio quest’anno. Con troppa frequenza ci giunge notizia di tragedie sventate per puro caso per via delle condizioni inaccettabili dell’edilizia scolastica in cui versano i nostri istituti, ma questa volta il crollo ha ferito due bambini e la loro maestra. La scuola dovrebbe essere un posto sicuro per gli studenti e non una fonte di pericolo. Pretendiamo risposte immediate!” Quanto all’incendio del Pertini di Brindisi, la denuncia arriva dal Coordinatore cittadino Uds della città pugliese, Giulio Gazzaneo: “Quanto successo all’istituto alberghiero Pertini ha minato gravemente la sicurezza degli studenti. Un gesto del genere, avvenuto per mano ignota, ci da la dimensione dello stato di insicurezza dei nostri istituti. Nessuno deve aver paura di andare a scuola, vogliamo che sia un luogo non soggetto ad attacchi esterni in cui sentirsi al sicuro”.

Danilo Lampis (Coordinatore nazionale Uds): “All’inadeguatezza delle risposte del Governo rispondiamo con le nostre proposte”

All’inadeguatezza e alla fumosità delle risposte del Governo contrapponiamo la campagna nazionale sull’edilizia scolastica “A misura di studente” non solo per pretendere la messa in sicurezza e la messa a norma degli edifici scolastici, ma  anche per esigere edifici scolastici realmente inclusivi che consentano un miglioramento dell’offerta formativa e della didattica, nonché l’avvio di meccanismi di riappropriazione dell’ambiente scolastico e di riqualificazione territoriale su tutto il territorio nazionale. Siamo esausti di dover constatare la totale incapacità del Governo di rendersi promotore di una programmazione di ampio respiro che non si limiti a rispondere sommariamente alle singole situazioni di emergenza. Basta slogan fatti sulla nostra pelle! Esigiamo risposte e interventi immediati! Il tragico avvenimento della scuola elementare risulta in linea di continuità con quanto avviene quotidianamente su tutto il territorio nazionale a causa delle condizioni indegne di edilizia scolastica, particolarmente preoccupanti nelle scuole del Sud Italia. – conclude la nota dell’Unione degli Studenti – Chiediamo che le promesse del Governo, anche relative all’operatività dell’Anagrafe dell’edilizia scolastica, nonché le previsioni inserite nel DEF inerenti la possibilità dei Comuni e delle Province di derogare al Patto di Stabilità si concretizzino nel più breve tempo possibile. Queste misure risulteranno sufficienti solo se sostanziate dallo stanziamento dei 13 miliardi necessari per intervenire concretamente, come stimato dalla Protezione civile e come già denunciato dall’unione degli studenti”.

Share

Leave a Reply