Migranti. Cgil e società civile, mobilitati in tutto il Paese

Migranti. Cgil e società civile, mobilitati in tutto il Paese

All’indomani della più grande strage di migranti mai registrata nel Mediterraneo, con più di 700 morti, la società civile si muove in tutto il paese con una giornata di mobilitazione nazionale. Sono infatti moltissime le iniziative di solidarietà e protesta su tutto il territorio italiano. Gli organizzatori chiedono a Governo e Unione europea di mettere in atto programmi di ricerca e salvataggio per le migliaia di disperati che attraversano il mare in cerca di salvezza da guerra, fame e violenza. La Cgil, insieme a decine di associazioni, organizzazioni sindacali e Ong, promuove iniziative in tutta Italia e un presidio nazionale a Roma per sollecitare un intervento urgente del governo e delle istituzioni europee. “Non c’è più tempo da perdere. Si aprano subito vie d’accesso legali, canali umanitari, unico modo per evitare i viaggi della morte”, si legge nel comunicato congiunto. A Roma l’appuntamento è a partire dalle 17 davanti a Montecitorio. A Salerno, alle ore 12.00, a Piazza Amendola, si è svolto un presidio organizzato da Cgil, Cisl e Uil per fermare le stragi. Saranno presenti alcune comunità ospitate nei centri di accoglienza del salernitano e delegazioni di lavoratori migranti. Nel corso del Presidio sarà consegnato un documento al Prefetto di Salerno, nel quale si chiederà al Governo di promuovere con urgenza una riunione straordinaria del Consiglio dell’Unione Europea che abbia all’ordine del giorno le risorse e le misure da stanziare. Stessa cosa a Napoli, ma con incontro davanti alla prefettura.Riprendendo l’appello alla mobilitazione lanciato a livello nazionale, anche a Milano è prevista una manifestazione davanti alla prefettura, a Corso Monforte 31, “per chiedere tutti insieme al nostro governo e alla comunità internazionale di prendere atto del fallimento delle soluzioni finora prospettate e di attivare finalmente corridoi umanitari e concrete politiche di accoglienza.” Per ricordare la strage nel Mediterraneo anche Terni si è mobilitata con un presidio dei sindacati, alla quale ha aderito la Cgil Umbria, con azioni di volantinaggio e informazione pure a Perugia. In piazza ance Torino, in piazza Castello davanti alla Prefettura, presidio indetto da Cgil Cisl Uil Torino. Iniziative di Cgil, Cisl, Uil e di varie  associazioni si sono svolte inoltre in molte città della Sicilia. A Palermo, si è svolto un sit- in davanti alla Prefettura; presidio anche davanti alla Prefettura di Messina e analoga manifestazione a Catania, sempre davanti alla Prefettura dove in serata ci sarà anche una fiaccolata. In Emilia Romagna, presidio davanti alla Prefettura di Piacenza in via San Giovanni; a Parma in piazza Garibaldi,; a Bologna presidio in Piazza Roosevelt. A Imola, invece, si terrà un’iniziativa mercoledì 22 aprile in centro, mentre a Ferrara, presidio martedì alle ore 17 davanti alla prefettura mentre Ravenna  si ritroverà in piazza del Popolo in serata. Presidio davanti alla prefettura  anche a Forlì  in piazza Ordelaffi e Cesena in Piazza Giovanni Paolo II.  A Rimini si è svolto un Flash mob in piazza Tre Martiri, mentre a Reggio Emilia il presidio si è svolto lunedì in Piazza Martiri del 7 luglio. In Sardegna, inoltre, è stato proclamato per la giornata di martedì il lutto cittadino in tutti i Comuni. Le bandiere di tutte le sedi amministrative sono a mezz’asta, mentre lunedì sera a Padova settecento lumini sono stati accesi in Piazza delle Erbe per ricordare le vittime del naufragio di migranti. All’accensione dei lumini a terra si sono uniti molti giovani e tra loro diversi ragazzi immigrati.

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