Juventus come al solito. Roma e Lazio vittoriose: è derby capitolino per il secondo posto

Juventus come al solito. Roma e Lazio vittoriose: è derby capitolino per il secondo posto

Nulla di nuovo sotto il sole bianconero. La Juve, magari soffrendo un po’ più del solito e con qualche contestazione arbitrale sul primo gol, supera (2-0 con il solito zampino di Tevez) anche l’Empoli incamerando la quarta vittoria consecutiva e continua a vivere su un altro pianeta proseguendo la marcia, comunque, speditamente verso la matematica, lasciando alle altre squadre il compito di spartirsi le piazze europee, più o meno ambite. Diciamo che questa Juve potrebbe far notizia solo se perdesse ma non avviene mai….

E, in questo contesto, la 29^ giornata si distingue perché ha portato diverse novità: con il crollo del Napoli, le prime, dirette, inseguitrici (si fa per dire…) della Juve diventano le romane, separate fra loro da un solo punto, mentre la Fiorentina è adesso in quarta posizione, distanziata di sei lunghezze.

Roma-Napoli, macchiata da uno striscione. La Roma torna a vincere all’Olimpico, dopo quattro mesi di digiuno, proprio contro il Napoli, fino a qualche settimana fa la maggiore diretta concorrente per la posizione d’onore e ora scivolata a nove punti. Forse un pareggio avrebbe meglio rispecchiato quanto visto in campo perché il gioco espresso dai giallorossi non è che sia stato proprio brillante ma è bastato loro un solo gol (decisivo Pjanic) per vincere; di contro, il Napoli, pur esprimendosi meglio, non è stato capace di superare un De Sanctis super e, alla fine, con il minimo indispensabile, l’undici di Garcia allontana l’avversario di sempre ma non le furibonde polemiche suscitate da un vergognoso striscione esposto dagli ultras, contro la madre di Ciro Esposito, il tifoso morto negli scontri della partita di Coppa Italia. Questa recrudescenza della precedente violenza, peraltro, stigmatizzata dalla Roma con intempestivo ritardo, ha costituito l’unico motivo negativo dell’importante sfida, preclusa ai tifosi napoletani.

Conclusioni dal campo: preziosissimi i tre punti acquisiti dalla Roma per tenere a distanza l’irrompente Lazio; pericoloso passo falso del Napoli con esclusione dalla’area europea e messa a rischio della conferma di Benitez.

Lazio, settimo sigillo. Ormai non è più una sorpresa questa Lazio che, dopo la settima vittoria consecutiva conseguita a Cagliari, ha tutta l’aria della grande squadra, che gioca bene in tutti i reparti, vince con facilità e ambisce, a ragione, ad entrare in Champions rivaleggiando, nella fattispecie proprio con la Roma. Di questo passo, il secondo posto potrebbe risolversi in un derby tutto romano e questo rilancerebbe un campionato, privato da tempo, per “colpa” dalla Juve, dell’interesse per lo scudetto….

Ecco la Fiorentina. Quello che era considerato un vero e proprio spareggio per la quarta posizione ha visto prevalere la Fiorentina che, scavalcando la stessa Samp, si propone, ora, per un finale tutto da giocare verso la più alta classifica.

La Viola ha dominato la Doria che ha peccato di eccessiva presunzione per le quattro vittorie consecutive. Per i gigliati con un Salah in più, tutto diventa possibile

Il Torino vince, l’Inter no. Due segnalazioni agli antipodi: il Torino vince a Bergamo e si rilancia per l’Europa League mentre l’Inter non va oltre il pari casalingo contro il Parma e si allontana da questa zona, confermando, ancora una volta i propri limiti che, come detto da Mancini, fanno presagire ad una rivoluzione dell’organico alla fine di questa sofferta stagione. Intanto niente Pasqua a casa per i nerazzurri in ritiro punitivo a meditare sulla sempre rinviata resurrezione con allenamento mattutino fuori orario.

Si risolleva il Milan. A Milano sulla sponda rossonera, invece, si gioisce doppiamente, sia per aver finalmente vinto fuori casa (dopo ben 5 mesi e mezzo) sia per aver superato i cugini interisti in classifica. A Palermo, contro un avversario ombra rispetto a qualche settimana fa, il Milan, con il duo Cerci-Menez, conquista tre punti preziosi anche per il morale, dopo le tante polemiche su Inzaghi e le innumerevoli voci di cessione della società. Se il Diavolo potrà rientrare in partita per l’Europa League lo si verificherà già dal prossimo turno quando ospiterà a S. Siro la Samp, posizionata quinta, e prima concorrente lontana di sette punti.

Verso il basso.   In un grigio centro classifica Genoa e Udinese si sono divisi la posta con i locali a recriminare per essersi ormai allontanati da posizioni che contano. L’unico a vincere è il Sassuolo (rigore di Berardi) sempre più vicino alla zona tranquillità. Il Verona, invece, si è suicidato: con un vantaggio di ben tre reti (un super Toni ne fa due) dopo un’ora, si fa rimontare dal Cesena e finisce 3-3 regalando un punto d’oro ai romagnoli che si staccano dal Cagliari, penultimo da solo, portandosi a 4 punti dall’Atalanta, la prima in zona salvezza ma a sua volta distanziata di sei lunghezze dal Chievo. Ora come ora, la lotta sembrerebbe ristretta fra il Cesena e i nerazzurri di Reja, il cui recente avvento a Bergamo ancora non sembra aver sortito i benefici sperati.

                                                                 

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