Dopo giorni faticosi, raggiunto a Losanna l’accordo di massima sul nucleare iraniano

Dopo giorni faticosi, raggiunto a Losanna l’accordo di massima sul nucleare iraniano

Stati Uniti, Iran e cinque altre potenze mondiali dicono di aver raggiunto un’intesa che li dirigerà verso un accordo complessivo sul nucleare in Iran entro tre mesi. Prima della lettura della dichiarazione congiunta, Federica Mogherini, capo della diplomazia europea, ha dichiarato che è stato fatto “un passo decisivo”. A sua volta, il segretario di stato americano John Kerry ha twittato: “c’è l’accordo per risolvere le questioni maggiori sul programma nucleare. Torneremo a lavorare presto sull’accordo definitivo”.

Nella conferenza stampa congiunta, Federica Mogherini per la UE e le 5 potenze, e il ministro degli esteri iraniano hanno letto la dichiarazione congiunta. Il ministro iraniano ne ha letto la traduzione in lingua farsi. “Oggi abbiamo fatto un passo decisivo”, ha detto Mogherini, “abbiamo raggiunto soluzioni sui parametri chiave per un futuro accordo nucleare complessivo”. Ha detto che le soluzioni concordate a Losanna creano le basi per un accordo complessivo tra Iran e le 6 potenze, da concludersi entro il 30 giugno. La Ue e gli Stati Uniti metteranno fine all’implementazione di tutte le sanzioni economiche collegate al nucleare. L’accordo non potrebbe avere seguito senza la determinazione politica e la volontà di tutte le parti. Vi sarà una limitazione alla capacità di arricchimento dell’uranio presso il sito di Fordow. Sarà convertito in nucleare civile, privo di materiale fissile. L’agenzia per il controllo internazionale avrà un accesso illimitato alle tecnologie, per chiarire questioni passate e presenti. Un futuro accordo tra Iran e le sei potenze dovrà includere anche una dichiarazione del Consiglio di sicurezza dell’Onu. Altra area di cooperazione sarà nel campo della sicurezza nucleare. “Ed ora lavoreremo alla redazione del testo di un comune piano d’azione”, ha concluso Mogherini.

L’accordo prevede una riduzione del 75% delle infrastrutture di arricchimento dell’uranio, dalle 19.000 centrifughe a poco più di 5.000 nell’impianto di arricchimento di Naranz; la riduzione della riserva di uranio arricchito da circa 8 tonnellate a 300 kili. Si tratta di un taglio enorme nel programma nucleare. Il tempo concesso all’Iran per i provvedimenti si estende ad un anno, ma in realtà potrebbe farcela in sei mesi. A quel punto, il peso opprimente delle sanzioni potrebbe essere ridotto e l’Iran rientrare nell’economia mondiale.  Ovviamente, sono questi i punti chiave di un accordo che è ancora tutto da sottoscrivere, a livello formale, insieme con gli allegati tecnici decisivi. Tuttavia, sembra il miglior compromesso possibile dopo uno stallo durato ben 13 anni.

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