Roma, dopo le tensioni di mercoledì notte trasferiti i migranti del Centro di Tor Sapienza

Roma, dopo le tensioni di mercoledì notte trasferiti i migranti del Centro di Tor Sapienza
Si è svolto tranquillamente e in maniera ordinata il trasferimento degli oltre 40 rifugiati politici, ospiti del centro gestito dalla cooperativa “Un sorriso” di via Giorgio Morandi, a Tor Sapienza, disposto dall’assessore capitolino ai Servizi sociali, Francesca Danese dopo che si era sparsa la voce di nuovi incidenti scoppiati nel quartiere per la presenza degli immigrati. Ignota la nuova destinazione dei rifugiati che comunque, come assicurano dall’assessorato, si trovano in una zona più centrale di Roma rispetto al quadrante Est di Tor Sapienza. La struttura di via Giorgio Morandi, comunque, non è rimasta sguarnita: nel centro si trovano ancora a lavorare cinque operatori della cooperativa e un numero molto limitato di ospiti.
 
Nieri: “Manifestazioni di protesta per lettere Ater. Nessuna tensione contro i rifugiati
Ma a chiarire i veri motivi che hanno portato ai disordini della scorsa notte, è stato il Vicesindaco di Roma capitale, Luigi Nieri: “Insieme alla responsabile Sicurezza del Campidoglio Rossella Matarazzo, sono stato a Tor Sapienza per fare un sopralluogo, verificare lo stato dell’arte degli interventi di riqualificazione in corso nel quartiere e parlare con i residenti dopo le tensioni di ieri sera. La situazione è molto tranquilla e i rappresentanti dei comitati territoriali ci hanno tenuto a sottolineare che le proteste di ieri, portate avanti da alcune persone in maniera estemporanea, non erano affatto legate al centro di accoglienza di via Morandi. L’assessore alle Politiche Sociali Danese, ad ogni modo, per tutelare gli ospiti del centro, ha deciso di anticipare il loro già previsto trasferimento. Un trasferimento che, va ricordato, era stato annunciato quasi due mesi fa, alla fine di una lunga riunione tenutasi al centro anziani di Tor Sapienza, cui partecipò anche il sindaco Marino e molti assessori della Giunta. L’assessore Danese aveva già reperito un’altra struttura in grado di ospitare i migranti e predisposto il trasferimento, che era comunque previsto a breve – Nieri aggiunge – E’ evidente che non si può in alcun modo parlare di una presunta resa alle spinte razziste del quartiere da parte del Campidoglio. A conferma di ciò, c’è la reale motivazione alla base della protesta di ieri sera, che è legata esclusivamente all’invio da parte del gestore delle case popolari presenti nel quartiere, ovvero l’Ater, di lettere indirizzate a molti inquilini che presentano diverse situazioni di irregolarità – Nieri continua – Questo pomeriggio incontreremo nuovamente in Campidoglio i rappresentanti dei comitati di quartiere e affronteremo anche la vicenda legata alle irregolarità riscontrate da Ater, che sarà presente alla riunione. Il lavoro e il confronto iniziato ormai da molti mesi a Tor Sapienza, va dunque avanti senza intoppi”.
Il Silp Cgil: “Non c’è un piano nazionale di accoglienza ed integrazione”
Su quanto accaduto a Tor Sapienza e più in generale sulle reazioni legate all’accoglienza dei migranti, da registrare la presa di posizione del Silp Cgil: “La completa mancanza di un piano nazionale di accoglienza e integrazione per i profughi, coniugato alle precarie condizioni sociali in cui versano molti quartieri della Capitale e diversi Comuni della Regione Lazio, sono stati i temi su cui, lo scorso 4 marzo, il Silp Cgil di Roma e Lazio ha avuto un confronto con l’assessore regionale Rita Visini”. A parlare il segretario generale del Silp Cgil di Roma e del Lazio Antonio Patitucci. “Quanto registrato nei mesi scorsi, da ultimo in quartieri periferici romani come Tor Sapienza – continua Patitucci – ha palesato la completa impreparazione del nostro paese sul tema dell’accoglienza e dell’integrazione, in un quadro internazionale di vero e proprio esodo da terre segnate dalla guerra e dalle crisi umanitarie. I proclami vuoti di contenuti della compagine governativa e il continuo rimbalzo di responsabilità con l’Europa, stanno pesantemente condizionando l’opera degli uomini e delle donne della Polizia di Stato, nonché l’attività degli amministratori locali impegnati a trovare soluzioni in assenza di una regia d’intervento di strutture idonee a garantire dignità e accoglienza coniugate a modelli di integrazione. Consideriamo positive le iniziative avviate dall’assessore Visini, perchè finalizzate a coinvolgere in un unico piano di intervento tutte le istituzioni preposte a garantire accoglienza e sicurezza; necessità imprescindibile per un paese come l’Italia affinché l’analisi, la sinergia istituzionale e la strategia d’intervento governino i fenomeni critici come l’immigrazione, a dispetto della politica dell’emergenza che in questi anni ha alimentato sprechi economici e disagi sociali. L’assessorato alle politiche sociali della Regione Lazio, avendo sin da subito compreso la portata del fenomeno migratorio, ha istituto presso la Regione un tavolo di confronto permanente, ove tutte le sensibilità sociali del territorio concorreranno a dare un concreto contributo per la costituzione di un piano regionale di accoglienza e di integrazione. Il Silp Cgil di Roma e del Lazio sarà invitato prossimamente a partecipare ai lavori del tavolo di confronto regionale”.
Share

Leave a Reply