Guerra all’Isis, libero il 90% del territorio della regione di Tikrit

Guerra all’Isis, libero il 90% del territorio della regione di Tikrit
L’ufficio del governatore della regione iraqena di Salahuddin ha diffuso mercoledì pomeriggio un comunicato nella quale si annuncia la liberazione del 90% del territorio della città di Tikrit.
Secondo il comunicato, le forze dell’esercito iraqeno e quelle popolari hanno cacciato i terroristi dell’Isis dai nove decimi della città, soprattutto dal centro e dall’edificio della polizia. La stessa notizia è stata diffusa anche dalle forze dei combattenti delle tribù nomadi iraqene, a loro volta impegnate nella lotta contro l’Isis; i nomadi spiegano inoltre che oltre alla città stessa, pure 25 villaggi nei dintorni di essa sono stati liberati. Poi le valutazioni strategiche sul ruolo svolto dall’Iran in questo quadrante strategico nella guerra contro il Califfato. Secondo il quotidiano britannico The Guardian, la liberazione della città irachena, è una “vittoria strategica” per la Repubblica islamica dell’Iran. Il quotidiano britannico, in un’analisi sul ruolo dell’Iran nelle operazioni per liberare Tikrit con l’espulsione del gruppo terroristico Isis, afferma che nella situazione attuale in Iraq, gli Stati Uniti e il Regno Unito sono diventati semplici “spettatori”.
Inoltre, cita il rapporto del capo di Stato Maggiore USA, il generale Martin Dempsey, che martedì scorso ha descritto come “positivo” il coinvolgimento dell’Iran nelle operazioni contro i soldati del Califfato. Le operazioni che, di fatto, aprono la strada per diventare, secondo Dempsey, una “vittoria strategica dell’Iran” in Iraq. Le osservazioni di The Guardian confermano le principali autorità politiche e religiose irachene sul ruolo cruciale della Repubblica islamica dell’Iran nella lotta anti-Isis, al punto che “il sostegno dell’Iran ha impedito la caduta della capitale irachena, Baghdad”. Inoltre, Torhan Mazhar al-Mufti, consigliere del presidente iracheno Fuad Masum, ha sottolineato, che i successi e le vittorie ottenute finora dalle forze irachene nella lotta anti-Isis sono il prodotto di un forte sostegno della Repubblica islamica dell’ Iran. “Se vogliamo parlare onestamente del sostegno della Repubblica islamica dell’Iran all’ Iraq, soprattutto dopo gli attentati dell’Isis, dobbiamo ammettere che senza il suo aiuto l’ attuale situazione irachena sarebbe più grave”, ha precisato Al-Mufti, in un’intervista al agenzia di stampa iraniana Irna. Le operazioni per la liberazione di Tikrit e la pulizia totale di Salah al-Din dai terroristi sono state avviate la scorsa settimana per ordine del primo ministro iracheno, Haidar al-Abadi. Nell’ambito di queste operazioni, le forze irachene, insieme con le forze di difesa popolare, sono riuscite a liberare molte città vicine  all’ area strategica di Tikrit e ora sono alle porte di questa città, considerata un ponte per la liberazione di Mosul, capoluogo della provincia nord-occidentale di Ninive che, per ora, è la roccaforte dei terroristi dell’Isis in Iraq.
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