Diario delle crisi dal mondo dell’Ediliza

Diario delle crisi dal mondo dell’Ediliza

10.03.15 Parma. Arquati, cigs per 47 lavoratori e mobilità volontaria

E’ prevista in settimana l’assemblea dei lavoratori della Arquati per fare il punto sulla situazione in un clima di incertezza sul prossimo futuro. Per l’azienda che produce tende nella sede di Sala Baganza il 2014 si è concluso con un accordo con la proprietà , sottoscritto da tutti i sindacati, che ha scongiurato i licenziamenti. L’operazione ha previsto la cassa integrazione straordinaria a rotazione per tutti i 47 lavoratori, non solo i 12 dichiarati in esubero dall’azienda.

Gazzetta di Parma

10.03.15 Pordenone. Pmt chiede il concordato con riserva 

La PMT, azienda di Fagnigola di Azzano Decimo specializzata nella lavorazione dal pannello grezzo al mobile finito, ha chiesto al tribunale fallimentare di Pordenone di poter accedere alla procedura di concordato con riserva. La richiesta è stata pubblicata ieri dal portale del tribunale.

Il Gazzettino di Treviso

10.03.15 Basilicata. La denuncia della Cgil sul lavoro nero

Un business che vale tra un miliardo e due e un miliardo e seicentomila euro: questo il valore economico minimo stimabile del lavoro nero in Basilicata. Il valore calcolato dell’evasione fiscale è compreso tra 0,399 e 0,490 miliardi di euro, mentre il valore dell’evasione contributiva ed assicurativa è stimato in una forbice compresa tra 0,212 e 0,28 miliardi di euro. Sono i dati emersi dal Rapporto sul lavoro nero 2015, presentato ieri mattina a Potenza nel corso di una conferenza stampa Cgil e Fillea.

La Gazzetta del Mezzogiorno

10.03.15 Bergamo. Csp Prefabbricati in concordato preventivo 

Affitto di ramo d’azienda, con proposta irrevocabile d’acquisto, e richiesta di concordato preventivo. Viaggia su questi due binari il piano presentato dalla Csp Prefabbricati di Gh-salba, che il 24 febbraio ha depositato istanza al Tribunale di Bergamo per accedere alla procedura concorsuale.

Eco di Bergamo

10.03.15 Udine. Spav Prefabbricati dichiara fallimento

Non ce l’ha fatta: anche la Spav prefabbricati spa, la storica azienda di Martignacco finita dall’estate scorsa nella morsa della crisi economico-finanziaria, è ufficialmente fuori gioco. La sentenza che ne ha dichiarato il fallimento è stata depositata ieri mattina dai giudici del collegio del tribunale civile.

Messaggero Veneto

08.03.15 Liguria.  Canrieri Aurelia bis, 54 in cassa integrazione

Da domani 54 lavoratori della Letimbro Scarl saranno messi in cassa integrazione ordinaria a carico dell’azienda fino al prossimo 10 aprile.La lettera è stata consegnata all’improvviso, al termine dei vari turni. «Con il passivo a carico dell’azienda, per adesso non è possibile proseguire l’attività». Questa, in massima sintesi, la spiegazione data ai dipendenti. A lavorare nel cantiere albissolese sono rimaste circa 35 persone, che si occupano di opere collaterali. La fresa Tbm da tredici metri di diametro è spenta da due settimane.

La Stampa, edizione Savona

07.03.15 Marche. Desi Mobili, libri contabili in tribunale, 80 in mobilità volontaria, 60 in cigs 

Arrivano in tribunale i libri contabili della Desi Mobili. Proprio ieri, infatti, i titolari dell’ azienda cerretese, che per circa trent’anni ha prodotto cucine con marchio proprio e conto terzi, hanno consegnato tutta la documentazione contabile al giudice fallimentare. Per 80 lavoratori comincerà  la procedura della mobilità volontaria, mentre per un’altra sessantina c’è una concreta speranza di un periodo (si parla di cinque mesi) di cassa integrazione straordinaria.

Corriere Adriatico

07.03.15 Udine. Coigen Srl non paga gli stipendi, la protesta dei lavoratori 

Pagamenti in ritardo e gli operai scioperano. Succede alla Coigen srl, ditta edile, dove lunedì i 19 dipendenti incroceranno la braccia per otto ore. L’agitazione è stata decisa in assemblea giovedì con le rappresentanze sindacali: l’azienda paga gli stipendi in ritardo, non riconosce le maggiorazioni per festivi e straordinari, e ha anche tagliato sui buoni mense. I lavoratori non faranno più gli straordinari finché l’azienda non dimostrerà  la volontà di rispettare gli impegni.

Messaggero Veneto

06.03.15 Cremona. Bcube licenzia 32 falegnami

25 lavoratori della `Bcube’ verranno licenziati. Il provvedimento scatterò  il 27 marzo, con la prospettiva che gli operai del reparto che produce imballaggi siano poi riassunti dal primo aprile dalla Jobs Service, l’azienda a cui verrà  affidato questo settore. Il timore delle maestranze è quello di andare incontro ad un vero e proprio salto nel buio.

La Provincia di Cremona

05.03.15 Manfredonia. Mucafer: dopo la cigs, 135 licenziati 

Ormai pare inevitabile: per 135 dipendenti della Mucafer al termine della Cigs ci sarà il licenziamento collettivo. Un ulteriore grave colpo al lavoro e al sistema produttivo di Capitanata, che si aggiunge ad altre vertenze presenti sul territorio, un elenco interminabie. Per i dipendenti Mucafer (109 soci, due dirigenti, tre apprendisti) solo recentemente è arrivato, dopo una lunga battaglia che ha visto impegnato anche il sindaco, il ristoro della Cassa integrazione.

La Gazzetta del Mezzogiorno

05.03.15 Arezzo. Da settembre senza stipendio, operaio edile si toglie la vita 

Aveva 53 anni, da agosto non riscuoteva lo stipendio e domenica ha deciso di farla finita, lasciando la moglie, disoccupata, e quattro figli. Il 3 febbraio scorso l’azienda per la quale lavorava, una ditta edile, è stata dichiarata fallita. Lui doveva usufruire della cassa integrazione in deroga ma da agosto non riceveva più nulla.

Arezzo Nazione

04.03.15 Coltello alla gola a sindacalista, ora il processo 

Finisce in tribunale la vicenda dell’aggressione coltello alla gola ai danni di un sindacalista della Cgil da parte di due rappresentanti dell’azienda di arredamento navale Yacht System. L’episodio, che fu denunciato pubblicamente dalla Cgil, destò grande clamore. Era l’aprile 2013, nella sede del sindacato si teneva una trattativa tra la Yacht System, azienda navale con sede a Bozzano, e i rappresentanti dei lavoratori. Nel mirino c’era la cassa integrazione ordinaria, chiesta e ottenuta dall’azienda, che i dipendenti non ricevevano da gennaio. Roberto Canale, segretario provinciale della Fillea a La Spezia, avanzò la richiesta di versamento degli arretrati per i lavoratori impegnati ad Ameglia, affermando che – in caso non si fosse provveduto a pagare gli operai – sarebbe scattato un decreto ingiuntivo. A quel punto, il contabile dell’azienda, Piero Casabianca, si alzò dal tavolo della trattativa e puntò il coltello alla gola di Canale.

Il Tirreno

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