La SPD perde la maggioranza assoluta nello stato di Amburgo, dove governava dal 1945. La CDU al minimo storico. Avanzano i no-euro dell’AFP

La SPD perde la maggioranza assoluta nello stato di Amburgo, dove governava dal 1945. La CDU al minimo storico. Avanzano i no-euro dell’AFP

Come si attendeva, la SPD, il Partito Socialdemocratico tedesco, si è confermato il partito più grande della città-stato di Amburgo, alle elezioni che si sono tenute domenica 15 febbraio. I socialdemocratici governavano Amburgo fin dalla Seconda Guerra Mondiale, senza soluzione di continuità. Nonostante la chiara vittoria, con 58 seggi conquistati domenica, il partito ha perso la maggioranza assoluta, e il sindaco Olaf Scholz dovrà ora formare una coalizione. Questi i risultati di domenica: SPD, 45,7% (58 seggi), perde 2,7% e quattro seggi; CDU, 15,9% (20 seggi), perde ben 6 punti; Verdi, 12,2% (15 seggi), più 1%; LINKE (coalizione di sinistra radicale), 8,5% (11 seggi), più 2,1%; FDP (liberali), 7,4% (9 seggi), più 0,7%; AfD (gli euroscettici dell’Alleanza per la Germania) 6,1% (8 seggi), non erano presenti alle elezioni precedenti. Buona l’affluenza al voto, che con il 56,6% conferma sostanzialmente le abitudini amburghesi (nel 2011 votò il 57%).

La sconfitta della Merkel

Sul piano dei risultati politici, occorre dire subito che per la CDU, il partito di Angela Merkel, si è trattato di una Waterloo, il punto più basso mai raggiunto ad Amburgo, e suona come una sorta di campanello d’allarme per la cancelliera. Perfino in termini assoluti, è il terzo peggior risultato nella storia della CDU: prima di questo 15,9%, vi furono il 9% e il 14,8% ottenuti a Brema nel 1951 e nel 1959.

Il risultato storico degli euroscettici dell’AfD

Per la prima volta nella sua pur breve storia, gli euroscettici di Alternativ fur Deutschland guadagnano seggi in un parlamento regionale della ex Germania occidentale. Il partito era riuscito ad ottenere seggi lo scorso anno solo in Sassonia, Turingia e Brandeburgo, stati della ex DDR. Secondo molti analisti, il sostegno sorprendente al partito dichiaratamente antieuro proviene in modo trasversale da tutte le forze politiche. Tuttavia, pare che l’emorragia dei voti della CDU abbia premiato soprattutto l’AfD.

A livello federale, i liberali di FDP possono sperare di superare la soglia di sbarramento del 5% per entrare in Parlamento, soglia che non fu superata alle elezioni del 2013. Alle elezioni del Parlamento amburghese di domenica scorsa, invece, sembra che anche FDP abbia goduto dell’emorragia di voti della CDU, e può sperare in una inversione di tendenza.

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