Cinquemila fiaccole per ‘illuminare’ Marino

Cinquemila fiaccole per ‘illuminare’ Marino

Fiaccole per “illuminare” il sindaco Ignazio Marino e per “dire ancora una volta no al contratto unilaterale varato dall’amministrazione, che dal prossimo 1 dicembre comincerà ad avere effetti”. È la marcia dei dipendenti di Roma Capitale, organizzata da Cgil, Cisl, Uil e Csa, con i rispettivi sindacati di categoria, partita nel tardo pomeriggio di venerdì da piazza Bocca della Verità e diretta al Campidoglio. In testa lo striscione “#Marino illuminati, 24.000 no”, che apriva la sfilata, fiaccole in mano, dei lavoratori di uffici, scuole dell’infanzia e nidi, Polizia locale. Ma decisamente infuriate erano le insegnanti, che reggevano striscioni come “Marino, la scuola per te è una nullità, così morirà”, “Sindaco questo è un no che ti aiuterà a crescere” e urlavano il coro “Marino ciao! Cattoi ciao!” sulla melodia di “Bella Ciao”. E ancora fischietti e cartelli, ironici e non, come “Marino togli il pandino e nun tocca er capitolino” e “Con l’atto unilaterale, Marino senza lavoro ci vuol lasciare”. Attimi di tensione in viale Petroselli, dove i lavoratori capitolini hanno boccato le carreggiate, impedendo, di fatto la marcia di autobus, taxi, automobili e motorini. Tensione con alcuni automobilisti che hanno duramente contestato il blocco discutendo animatamente con alcuni lavoratori. Secondo le stime dei Sindacati di categoria, alla manifestazione avrebbero partecipato almeno 5000 lavoratori. “Ancora una volta i dipendenti capitolini rientrano in piazza del Campidoglio – ha dichiarato a margine della manifestazione, Natale Di Cola, segretario generale della Fp Cgil di Roma e del Lazio – Un’altra grandissima manifestazione per chiedere che l’amministrazione receda sul contratto unilaterale e apra una trattativa vera con i sindacati. Siamo stanchi degli slogan e delle promesse dell’amministrazione. Non ci fermeremo finché non avremo risposte vere, perché i dipendenti di Roma Capitale non meritano questo trattamento”. Va oltre il Segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio, Claudio Di Berardino: “Ci auguriamo che, dopo questa ulteriore iniziativa, nelle prossime ore possa riaprirsi la possibilità di trovare una soluzione, altrimenti si pone anche il tema di riunificare le vertenze. Il sindaco deve cambiare passo, se non lo fa continua non solo a far degenerare le periferie, ma anche i rapporti con chi fa funzionare la macchina capitolina. Lo sciopero non è escluso. Questa ulteriore iniziativa è il segno che l’amministrazione comunale in questi mesi non ha risposto e non è stata coerente con gli impegni assunti negli incontri con le categorie – ha aggiunto – Continua a essere un segnale di non rispetto verso le competenze e la professionalità dei lavoratori pubblici. Questa distrazione del sindaco è gravissima”. Fin qui i sindacati, mentre il vicesindaco Luigi Nieri, che è anche Assessore al Personale, cerca di stemperare gli animi e riportare le parti al dialogo: “Il sindaco Marino ha convocato una riunione per proseguire il confronto con le organizzazioni sindacali, dopo l’analisi del documento sulla contrattazione integrativa consegnato dalle OO.SS. all’amministrazione nelle scorse settimane. L’appuntamento è fissato per martedì 25 novembre alle ore 16:00. Il 1° dicembre entrerà in vigore il nuovo contratto decentrato, ma ci sono ampi spazi per verificare con le rappresentanze dei lavoratori e con i dipendenti stessi le migliorie che possono essere apportate al lavoro fatto dall’amministrazione, come abbiamo sempre affermato. – Nieri ha poi aggiunto – L’approvazione del decentrato la scorsa estate è stata una tutela per i lavoratori e per il loro salario, che è stato messo in sicurezza. Infatti, nessuno ha perso un euro in questi mesi e sarà così anche dopo il 1° dicembre. Come sempre, confermiamo la massima disponibilità al dialogo con le organizzazioni sindacali. Abbiamo il comune obiettivo di valorizzare il personale e migliorare i servizi erogati ai cittadini. Raggiungere insieme questo obiettivo è auspicio condiviso da tutti. Perciò è bene rassicurare tutti i dipendenti di Roma Capitale e riaffermare, una volta di più, che i loro livelli salariali rimarranno inalterati”. 

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