Costruzioni. Fillea Cgil: la proposta del governo di ricognizione sullo stato dei cantieri pubblici è un atto doveroso. Si attende il decreto

Costruzioni. Fillea Cgil: la proposta del governo di ricognizione sullo stato dei cantieri pubblici è un atto doveroso. Si attende il decreto

“Prendiamo atto che il Governo, rispondendo anche alle ultime sollecitazioni del sindacato unitario delle costruzioni, ha chiesto a tutte le stazioni appaltanti e all’Ance stessa una ricognizione sullo stato dei cantieri pubblici. Un atto doveroso dopo che l’Ance ha dichiarato formalmente che nessuna azienda è in grado di assicurare il rispetto delle prescrizioni di sicurezza per una corretta profilassi né tantomeno, al momento, è in grado di modificare l’organizzazione del lavoro (dagli spostamenti alle mense) al fine di adeguarsi a ciò e di permettere, anche dopo eventuali fermi produttivi, le condizioni di un ritorno al lavoro in sicurezza. La stessa carenza dei Dpi per tutte quelle lavorazioni con lavoratori fianco a fianco è una questione dirimente. Sulla sicurezza dei lavoratori infatti non sono ammessi errori ed è meglio una verifica in più che una in meno, sapendo però che il tempo è prezioso”. E’ quanto dichiara in una nota la segreteria nazionale della Fillea Cgil a seguito dei comunicati dell’Ance e del Ministro Paola De Micheli. “Attendiamo quindi sia il decreto sulle nuove disposizioni e sull’estensione degli ammortizzatori sociali, sia le Linee guida specifiche e relativi protocolli sanitari che il Governo sembrerebbe intenzionato a varare nelle prossime ore, anche dopo il confronto con Cgil, Cisl e Uil, riservandoci ovviamente ogni giudizio di merito, una volta letti i testi”, spiega ancora il sindacato.

 “Come Fillea Cgil siamo pronti ad affrontare i problemi posti da questa inedita emergenza, cantiere per cantiere ed insieme alle Stazioni appaltanti e alle imprese, tanto a livello nazionale che territoriale. Per il sindacato, sia chiaro però che si dovrà sempre partire dall’assunto che la sicurezza dei lavoratori deve prevalere sopra ogni cosa, che dove occorre andranno fatti fermi produttivi temporanei per mettere in sicurezza i luoghi di lavoro, anche con accordi sindacali in via telematica”, avverte. “In ogni caso si dovranno garantire sempre il mantenimento dei livelli occupazionali e il reddito di tutti i lavoratori e, parallelamente, anche dando specifiche priorità, tutti i servizi essenziali di manutenzione e relativi alle infrastrutture per la mobilità delle merci e per tutti i servizi sanitari e di assistenza necessari”, aggiunge. “Siamo certi -conclude la segreteria nazionale degli edili Cgil- che oltre a chiedere sostegno economico al Governo, le imprese e gli imprenditori edili faranno la propria parte, cioè faranno di tutto per non scaricare sui lavoratori questa complicata situazione. Come ha sottolineato infatti anche il nostro segretario generale, Maurizio Landini, non è possibile fermare il Paese, ma è importante che affrontiamo l’emergenza dando sicurezza a chi lavora”, conclude la nota del sindacato.

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