Coronavirus. Al 14 marzo, 21157 il totale dei contagi, 1966 i guariti, e 1441 i decessi. Primi casi di contagi nel governo: Asscani e Sileri. Cresce il mercato nero mascherine

Coronavirus. Al 14 marzo, 21157 il totale dei contagi, 1966 i guariti, e 1441 i decessi. Primi casi di contagi nel governo: Asscani e Sileri. Cresce il mercato nero mascherine

Il bilancio della guerra scatenata dalla diffusione del Covid-19 al 14 marzo: sono 17.750 i malati in Italia, 2.795 in più di ieri, mentre il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto i 21.157, ed è di 1966 il numero dei guariti. Sale invece a 1441 il numero di vittime, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso. 7680 sono in isolamento domiciliare, 1518 in terapia intensiva.

Primi casi di coronavirus nel governo

I vice ministri Anna Ascani e Pierpaolo Sileri sono risultati positivi al tampone. Entrambi stanno bene e sono in isolamento domiciliare. Ascani già lo era da sabato scorso, come tutti i componenti della segreteria del Pd che avevano avuto contatti con Nicola Zingaretti, positivo al coronavirus. “Come sapete da sabato pomeriggio sono in isolamento domiciliare. Purtroppo, qualche ora fa, si sono manifestati i primi sintomi – ha scritto Ascani, vice ministro all’Istruzione -. Per questo motivo ho effettuato il tampone che è risultato positivo. Questo dimostra quanto sia fondamentale rispettare le indicazioni sanitarie: se fossi uscita, avrei incontrato molte più persone. Restando a casa, ho certamente evitato possibili contagi. Io sto bene: ho qualche linea di febbre e un po’ di tosse. Ci tengo a ringraziare, ancora una volta, il personale medico che sta lavorando assiduamente, con turni senza sosta, prendendosi cura di noi. Insieme ce la faremo, vinceremo questa battaglia, mettendocela tutta. Ne sono sicura, andrà tutto bene”. Un’ora dopo, l’annuncio del collega di governo Sileri, vice ministro pentastellato alla Salute. “Alcuni giorni fa ho avuto un contatto con un sospetto positivo. Appena mi sono accorto di avere dei sintomi mi sono isolato ed ho iniziato a lavorare a pieno ritmo da remoto. Test positivo”, ha scritto Sileri, che è medico, su Facebook. “Ho seguito da subito tutti i protocolli come indicato dal ministero della Salute. Mia moglie e il piccolo stanno ancora bene, e seppur nella stessa casa, abbiamo diviso gli ambienti. Io e mia moglie siamo tornati a telefonarci come all’inizio della nostra storia e ci facciamo forza insieme. Inoltre, ho attenzionato tutti miei collaboratori e le persone con cui sono venuto in contatto, sempre come da protocolli sanitari. Tutti stanno bene”. Ad Ascani e Sileri – ultimi due casi di politici nazionali contagiati, dopo il segretario del Pd Nicola Zingaretti una settimana fa, l’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti, il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, il questore della Camera, Edmondo Cirielli, e il deputato di Cambiamo, Claudio Pedrazzini – sono arrivati molti messaggi di vicinanza e solidarietà da parte degli altri componenti dell’esecutivo e leader politici.

Prima domenica con le messe a chiese chiuse e online

Quella di domenica sarà la prima senza messe dal nord al sud del Paese. I vescovi celebreranno nelle loro cattedrali a porte chiuse e le messe saranno trasmesse in streaming e in tv. Domani, per fare qualche esempio, alle 10.30 il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, celebrerà la messa nella cattedrale di San Pietro, in forma riservata e senza la partecipazione dei fedeli, visto il particolare periodo di emergenza. Sarà possibile seguirla in diretta collegandosi attraverso vari mezzi di comunicazione. A Rieti mons. Domenico Pompili celebrerà nella cattedrale a porte chiuse la messa alle 11 e un pensiero particolare andrà alla gente terremotata che vive in soluzioni provvisorie. Ma è boom di messe anche via Facebook. Tra i tanti, il parroco di Marigliano, in Campania, don Ciro fa sapere: ”Abbiamo realizzato un sistema di filodiffusione esterno per fare in modo che le celebrazioni giungano nelle case di tutti i parrocchiani. Mi offro per prestare servizio negli ospedali”. Da Somma Vesuviana, il parroco Nicola De Sena recita ogni giorno il Rosario alle 19.

Mancato rispetto Dpcm: 7mila denunce. Cresce il mercato nero mascherine

Da Nord a Sud sono stringenti i controlli di tutte le forze dell’ordine durante l’emergenza Coronavirus: da una parte si punta al rispetto dei decreti tesi a contrastare la diffusione dei contagi, dall’altra a bloccare il mercato illegale di prodotti sanitari e protezioni che nelle farmacie sono da giorni introvabili. Sono oltre 7 mila le persone denunciate nella giornata di venerdì per inottemperanza al Dpcm. Secondo i dati forniti dal Viminale, 157.271 persone sono state controllate e 7.218 denunciate. In particolare in 6.942 sono stati sanzionati per inottemperanza al Dpcm e 276 per false dichiarazioni a pubblico ufficiale. Sul fronte del commercio sono stati denunciati 239 titolari di esercizi commerciali nel corso di 83.454 controlli fatti in negozi e locali. Si impenna il conto dei sequestri di mascherine e altri prodotti sanitari utili a proteggersi dal virus per i quali da settimane si registrano episodi di ‘mercato nero’ o altre irregolarità, come quelle riscontrate dalla guardia di finanza di Roma che ha ritirato 700 mascherine in varie zone: dalle protezioni cucite a mano in una sartoria del quartiere Portuense, prive di qualsiasi conformità alla normativa in vigore, alle mascherine nascoste nel retrobottega di una farmacia che vendeva sottobanco i prodotti a 35 euro al pezzo. Altre 480 mascherine, non in linea con gli standard di sicurezza, sono state scovate in una rivendita alla Romanina, pronte alla vendita illegale. Due persone sono state denunciate vicino a Pescara a seguito del ritiro, in un negozio, di 710 mascherine e 20 flaconi di gel mani igienizzante. A Como invece il bilancio dei sequestri messi a segno dalla gdf è di 840mila guanti e 120 mascherine.

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