Scuola. Diplomati magistrali potranno restare in cattedra fino a giugno 2020. Raggiunto l’accordo governo-sindacati

Scuola. Diplomati magistrali potranno restare in cattedra fino a giugno 2020. Raggiunto l’accordo governo-sindacati

È stata raggiunta l’intesa sui diplomati magistrali per tutelare la continuità didattica dell’anno scolastico in corso. Si tratta di un ulteriore punto dell’accordo del 1° ottobre con il ministro Fioramonti che le organizzazioni sindacali portano a casa: “Un risultato importante che, mentre dà risposta alle attese dei lavoratori coinvolti, permette di salvaguardare una prosecuzione regolare delle attività nelle classi loro affidate. Infatti, secondo gli impegni assunti oggi dall’amministrazione e sottoscritti nell’Intesa, i destinatari delle sentenze potranno continuare a lavorare con contratti sino al 30 giugno, mentre coloro che avrebbero avuto diritto all’immissione in ruolo in forza dei medesimi provvedimenti giurisdizionali vedranno salvaguardati i diritti derivanti dalle posizioni occupate legittimamente nelle graduatorie”, commenta la Flc in una nota.

L’intesa riguarda circa 3.000 insegnanti assunti con clausola di riserva. Il Consiglio di Stato a fine 2017 aveva escluso dalla graduatoria a esaurimento per le scuole materne ed elementari i docenti in possesso del solo diploma magistrale che non avessero partecipato alle sessioni di abilitazione o ai concorsi.

L’intesa prevede che l’amministrazione inserisca le misure concordate con i sindacati nel primo provvedimento legislativo utile rispetto all’esigenza di renderle efficaci nel più breve tempo possibile. “Ancora una volta, grazie all’azione messa in campo unitariamente dalle organizzazioni sindacali, si riesce a ottenere una soluzione che, mentre assicura le necessarie tutele per i lavoratori precari, garantisce condizioni ottimali per lo svolgimento dell’attività scolastica, scongiurando il rischio di un diffuso e ricorrente avvicendamento dei docenti in corso d’anno. L’impegno dei sindacati prosegue con l’incontro già in programma il 22 ottobre, nel quale si dovranno fra l’altro definire i requisiti in base ai quali sarà consentito di accedere ai percorsi abilitanti anche a quanti non abbiano titolo a partecipare al concorso straordinario”, termina il comunicato.

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