Roma. Omicidio Luca Sacchi. Gli inquirenti al lavoro per chiarire cosa accadde davvero la sera del 23. S’indaga sui tabulati telefonici e sul denaro

Roma. Omicidio Luca Sacchi. Gli inquirenti al lavoro per chiarire cosa accadde davvero la sera del 23. S’indaga sui tabulati telefonici e sul denaro

Gli inquirenti che indagano sulla morte di Luca Sacchi passano al setaccio i tabulati telefonici per evidenziare i contatti tra le persone coinvolte nella vicenda, compresi eventuali rapporti precedenti alla notte del 23 ottobre. Oltre alla vittima, alla fidanzata Anastasiya Kylemnyk, e a due loro amici, quella sera erano presenti altri testimoni, le cui ricostruzioni hanno aggiunto nuovi tasselli alla storia: tra di loro, ci sono due giovani che, la sera del 23, prima dell’omicidio, sarebbero stati inviati da Del Grosso per accertarsi che chi voleva acquistare la droga avesse il denaro. Uno dei due ha spiegato agli inquirenti che “era stato incaricato da Del Grosso di verificare se persone, in zona Tuscolana – si legge nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Corrado Cappiello – avessero il denaro per acquistare, come convenuto, della ‘merce’ e di essersi recato con l’amico in via Latina, incontrando attorno alle 21.30 uno degli amici di Luca, al quale si presentava come inviato di Del Grosso”. I due ‘inviati’ controllarono lo zaino di Anastasiya per accertarsi che ci fosse denaro sufficiente all’acquisto, e videro “soldi divisi in due mazzette da 20 e 50 euro”, si legge negli atti dell’indagine. Quando arrivarono Pirino e Del Grosso invece di portare ‘l’erba’, aggredirono Anastasiya per rubarle lo zaino. A quel punto intervenne Luca in difesa della ragazza e fu colpito dal proiettile sparato da Del Grosso.

Questa la versione fornita dai due emissari di Del Grosso, e finora negata dagli amici della vittima e da Anastasiya che, sentita dopo l’omicidio, ha raccontato solo di una violenta aggressione durante uno scippo. Intanto a piazzale Clodio si attende la relazione dell’autopsia che fornirà forse nuovi dettagli sulla colluttazione tra Luca e chi lo ha ucciso. L’attenzione di chi indaga è concentrata sul nodo del presunto acquisto di droga perché è su quell’aspetto che esistono ancora troppi lati oscuri. A cominciare dal denaro contenuto nello zaino di Anastasiya che è sparito e di cui al momento è ignota la quantità esatta, perché gli unici ad averne parlato sono stati gli ‘emissari’ di Del Grosso. La ricostruzione dei contatti telefonici non si limiterà alla sola sera del 23, ma anche alle settimane precedenti e presto verranno risentite le testimonianze delle persone coinvolte, a cominciare da Anastasiya la cui ricostruzione resta al momento apparentemente incompleta.

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