Cannes 2019. Un’apertura originale, il mondo ormai putrefatto di Jim Jarmusch con il primo film in corsa per la Palma d’oro The Dead Don’t Die

Cannes 2019. Un’apertura originale, il mondo ormai putrefatto di Jim Jarmusch con il primo  film in corsa per la Palma d’oro The Dead Don’t Die

Gli zombies sono sulla Croisette dappertutto e siamo noi” ha detto in conferenza stampa il creativo e melanconico regista americano Jim Jarmusch, che con la commedia grottesca The Dead Don’t Die ha aperto il 72esimo Festival di Cannes. “La distruzione del pianeta nel nostro mondo è un problema grave. Bisogna apprezzare la coscienza e i piccoli momenti della vita di tutti i giorni, dobbiamo rimanere umani in un mondo così disumano e materialista”. L’apertura è stata senza dubbio originale e di certo il regista ha utilizzato uno stile ricercato, perché Jarmusch non è un autore banale. “In un mondo tetro, da apocalisse, ho voluto inserire momenti di humor”. Il lungometraggio racconta la vita di una piccola città di provincia, Centerville, turbata dall’arrivo di morti che escono dalle tombe e inferociti divorano gli abitanti per nutrirsi. I vivi cercano di difendersi, decapitando “i morti viventi’, ma spesso senza riuscirci. Il film è raccontato in chiave tragicomica. Il film ha un cast d’eccezione con Tilda Swinton, Zelda, proprietaria di un’agenzia di pompe funebri, il capo della polizia Cliff Robertson (Bill Murray), il suo vice, il silenzioso Ronnie Peterson (Adam Driver) e l’eremita Bob (Tom Waitsun) personaggio centrale del film, rappresenta chi rimane fuori dagli schemi sociali. “Ci sono persone che si sono messe ai margini della società, del sistema e rappresentano la speranza” ha precisato il regista. Jim Jarmusch è considerato il più europeo dei cineasti statunitensi, è il regista del nuovo cinema indipendente americano e paragonato alla Nouvelle Vague.

Oltre all’indipendente The Dead Don’t Die di Jim Jarmusch nei prossimi giorni, torna poi Quentin Tarantino che con Once Upon a Time… in Hollywood, propone l’inedita coppia Leonardo Di Caprio e Brad Pitt. Altro regista atteso sulla Croisette, Terrence Malick, è venuto a girare in Europa la storia di un pacifista antinazista austriaco. Obiettore di coscienza… L’Italia sarà protagonista con “Il Traditore” di Marco Bellocchio, ritratto del mafioso pentito Tommaso Buscetta, unico film italiano in Concorso al 72° Festival di Cannes. Un film di vendette e tradimenti della mafia siciliana. L’attore Pierfrancesco Favino vestirà i panni di Don Masino, il boss di Cosa Nostra, diventato collaboratore di giustizia.

Assieme al Traditore di Bellocchio, tra i 21 film selezionati, Dolor y gloria, di Pedro Almodóvar, The Wild Goose Lake di Diao Yinan, Parasite di Boog Joon Ho, Le jeune Ahmed di Jean-Pierre e Luc Dardenne, Roubaix, une lumière di Arnaud Desplechin, Atlantique di Mati Diop, Matthias et Maxime di Xavier Dolan, Little Joe di Jessica Hausner, Sorry We Missed di Ken Loach, Lés Misérables di Ladj Ly, A Hidden Life di Terrence Malick, Bacurau di Kleber Mendonça Filho e Juliano Dornelles, La gomera di Corneliu Porumboiu, Frankie di Ira Sachs, Portrait de la jeune fille en feu di Céline Sciamma, Mektoub, my love: Intermezzo, di Abdellatif Kechiche, It Must Be Heaven di Elia Suleiman, Sibyl di Justine Triet.

Fuori Concorso ci saranno ‘Rocketman‘ di Dexter Fletcher (per il quale è atteso sul red carpet Elton John), ‘Les plus belles années d’une vie‘ di Claude Lelouch, ‘La belle époque’ di Nicolas Bedos, ‘Too Old To Die Young – North of Hollywood, West of Hell’, serie diretta da Nicolas Winding Refn. Sarà presente sul red carpet Diego Maradona, che accompagnerà il documentario a lui dedicato, diretto dalla regista inglese Asif Kapadia.

Una protagonista assente di questa edizione è Agnès Varda. Una pioniera del cinema francese che ci ha da poco lasciato all’età di 90 anni. Alla cerimonia d’apertura la sua sedia vuota sulla scena ha molto commosso. La sua immagine sul poster ufficiale del Festival accompagnerà la 72esima edizione del Festival di Cannes. Una bella immagine della regista a 26 anni arroccata sulle spalle di un tecnico, durante le riprese del suo primo film.

Lista dei film in corsa per la Palma d’Oro

The Dead Don’t Die di Jim Jarmusch (Stati Uniti ), in apertura

Douleur et gloire (Dolor y Gloria) di Pedro Almodovar (Spagna)

Le traître (Il Traditore) di Marco Bellocchio (Italia)

The Wild Goose Lake (Nan fang che zhan de ju hui) di Diao Yinan (Cina)

Parasite (Gisaengchung) di Bong Joon Ho (Corea del Sud)

Le jeune Ahmed di Jean-Pierre & Luc Dardenne (Belgio)

Roubaix, une lumière di Arnaud Desplechin (Francia)

Atlantique di Mati Diop (Francia/Sénégal), primo lungometraggio

Matthias et Maxime di Xavier Dolan (Canada)

Little Joe di Jessica Hausner (Austria)

Sorry we missed you di Ken Loach (Gran Bretagna)

Les misérables de Ladj Ly (Francia), primo lungometraggio

Une vie cachée (A hidden life) di Terrence Malick (Stati Uniti)

Bacurau di Kleber Mendonça Filho & Juliano Dornelles (Brasile)

La Gomera di Corneliu Porumboiu (Romania)

Frankie di Ira Sachs (Stati Uniti)

Portrait de la jeune fille en feu di Céline Sciamma (Francia)

It must be heaven del palestinese Elia Suleiman

Sibyl di Justine Triet (Francia)

Once Upon a Time …. in Hollywood di Quentin Tarantino (Stati Uniti)

Mektoub, my love: Intermezzo, d’Abdellatif Kechiche (Francia)

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