La strage continua dei morti sul lavoro. Un operaio ucciso in Lombardia da un rullo, e un altro a Napoli travolto da un mezzo meccanico. Cgil: “è la vera emergenza nazionale”

La strage continua dei morti sul lavoro. Un operaio ucciso in Lombardia da un rullo, e un altro a Napoli travolto da un mezzo meccanico. Cgil: “è la vera emergenza nazionale”

In Lombardia è morto oggi un operaio 25enne, schiacciato da un rullo all’interno del magazzino dove stava lavorando. Lo riferisce la CGIL esprimendo cordoglio e precisando che l’incidente è avvenuto a Sulbiate (Monza Brianza), in via Rossini, nel magazzino della Silfa Metal Packaging, azienda leader di imballaggi metallici e nella produzione di fusti conici. Dalle prime ricostruzioni, sembra che il giovane lavoratore, per altro assunto da pochi mesi, sia finito sotto un pesante rullo e sia morto, dunque, a seguito di un trauma per schiacciamento. “Aggiorniamo quello che è ormai diventato un bollettino di guerra per la Brianza”, è il commento amaro di Giulio Fossati, della segreteria provinciale della CGIL con delega alla sicurezza sul lavoro, che aggiunge: “È il quinto decesso in poche settimane: un segnale pesante e inaccettabile per la condizione del lavoro in Brianza e avviene proprio nei giorni in cui, come organizzazione, stiamo elaborando una piattaforma territoriale per la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro” per “intervenire urgentemente sulla prevenzione, sulla consapevolezza e sulla formazione, coinvolgendo tutti gli attori, parti datoriali e organismi ispettivi compresi”. Negli anni precedenti, continua il sindacalista, “l’andamento infortunistico ha indicato il nostro territorio come uno tra i più sicuri della Lombardia, ma, purtroppo, questi recenti episodi rappresentano il pericolo di un’inversione di rotta che ci impone di alzare la guardia e prendere le dovute precauzioni”.  Sulla morte del giovane operaio interviene anche Pietro Occhiuto, segretario della Fiom-Cgil di Monza e Brianza: “È ora di dire basta”. Occhiuto ricorda poi l’appuntamento di Cgil-Cisl-Uil del 17 aprile: “Un presidio davanti al palazzo della Regione Lombardia perché, in mancanza di risultati concreti, crediamo sia giunto il momento di una mobilitazione che metta al centro il tema prioritario della sicurezza sui luoghi di lavoro”.

L’altro incidente mortale a Giugliano, Napoli, dove è morto un operaio di 52 anni

Incidente mortale sul lavoro allo Stir di Giugliano (Napoli). Un operaio è morto nello Stir (impianto di trattamento rifiuti) di Giugliano in località Ponte Riccio. L’uomo deceduto era un dipendente del Consorzio unico di bacino. Aniello Russo, 52 anni, sarebbe stato travolto da un mezzo meccanico in manovra ed è morto sul colpo. “Apprendiamo con profondo dolore che un lavoratore, dipendente del Cub che operava in distacco presso Sap.Na., questa mattina ha perso la vita. Consideriamo inaccettabile che un lavoratore possa perdere la vita durante l’esercizio delle sue mansioni, a maggior ragione se tali mansioni vengono svolte al servizio di un’azienda di proprietà pubblica che opera al servizio della collettivita’”, scrivono le segreterie regionali di Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel in una nota inviata alla Sap.Na., l’azienda provinciale di smaltimento rifiuti, al Consorzio Unico di Bacino delle Province di Napoli e Caserta, al Sindaco Metropolitano di Napoli, al Prefetto di Napoli e alla Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali. “Abbiamo appreso con estremo dolore dell’ennesima tragedia sul lavoro che si è consumata nel nostro territorio – afferma il segretario generale della Cgil di Napoli, Walter Schiavella. – Nell’attesa di comprendere le dinamiche e le responsabilità dell’incidente, confidando nel ruolo della magistratura – aggiunge Schiavella – sosteniamo con forza le ragioni che hanno portato allo sciopero proclamato dai sindacati di categoria affinché giunga chiaro il messaggio non solo alle aziende ma anche alle istituzioni locali e nazionali, perché la sicurezza sul lavoro è una delle vere emergenze di questo paese, non solo sottovalutata ma oggetto anche di pericolose amnesie. Il taglio del 30% dei premi assicurativi che le imprese hanno l’obbligo di pagare all’INAIL, introdotto dall’ultima legge di bilancio, va esattamente nel senso opposto del rafforzamento della politica contro gli infortuni e incide pesantemente proprio sulla loro prevenzione”. “La Cgil di Napoli tutta – conclude Schiavella – si stringe al cordoglio della famiglia e continuerà la sua lotta perché simili tragedie non si verifichino più”.

Share