Amministrative, respira e vince la coalizione ampia di centrosinistra nella capitale e nell’hinterland, male i 5 Stelle, avanti le destre di Lega e Fdi

Amministrative, respira e vince la coalizione ampia di centrosinistra nella capitale e nell’hinterland, male i 5 Stelle, avanti le destre di Lega e Fdi

A Roma, nella sua provincia e più in generale nel Lazio, la cura Zingaretti, con le sue coalizioni ampie, sembra dare risposte positive al centronistra, ma inquieta anche l’avanzata della Lega di Matteo Salvini e comunque della parte più radicale delle destre, come Fratelli d’Italia. Queste elezioni amministrative, oltre che per l’ossigeno restituito in parte ai progressisti, sono comunque segnate, in particolare a Roma, dalla irrisoria partecipazione al voto, che va sotto al 30% nei Municipi romani e ben al di sotto dell’ultimo test elettorale mel resto della provincia e della regione. Ma andiamo a leggere i risultati nella loro specificità partendo proprio dai Municipi III e VIII della Capitale.

Avevamo parlato recentemente di test amministrativo per la sindaca Raggi ed il Movimento 5 Stelle e così è stato, con un voto che ha praticamente decapitato, pur se al netto della partecipazione al voto, l’immenso bacino elettorale dei gialli, che nella capitale avevano fatto registrare due anni fa percentuali bulgare di consenso. Questa volta Raggi & C non vanno neppure al ballottaggio in Terzo Municipio, mentre perdono addirittura al primo turno il minisindaco a favore del Centrosinistra ampio, in Ottavo. Amedeo Ciaccheri, questo il nome del vincitore, espressione di una coalizione sostenuta da tutti i partiti del centrosinistra insieme a espressioni civiche e del territorio, vola oltre l’asticella del 50% e si prende la poltrona di presidente. Nulla da fare per Simone Foglio, poco al di sopra del 20%, sostenuto dalle destre, e per Enrico Lupardini del Movimento 5 Stelle, che non riesce a riconfermare alla guida del Terzo la vecchia maggioranza ‘gialla’, per lui e per la Raggi, che in quel territorio si è molto spesa, un insignificante 12,6%. Si va invece al ballottaggio, come detto, al Terzo, dove l’ex assessore all’Urbanistica di Roma Capitale nella Consiliatura governata da Ignazio Marino è avanti con il 41,9%, dietro di lui Francesco Maria Bova, del cartello elettorale delle destre, che fissa il risultato di poco oltre il 33%. Politicamente ultima la presidente uscente Roberta Capoccioni, riesce, incredibile ma vero, a non andare neppure al ballottaggio. Per lei e soprattutto per il M5S che esprime il sindaco di Roma, un pesantissimo 19%.

Va detto che complessivamente in provincia di Roma le coalizioni progressiste, oltre che nella capitale, fanno registrare un ritorno, anche se a macchia di leopardo, in terreno positivo. C’è da registrare comunque un salto in avanti del centrodestra a trazione leghista, mentre ovunque il M5S perde terreno e consensi. Duro per questo Movimento il dato che arriva da Pomezia, una delle città più importanti del Lazio, qui il candidato sindaco ‘giallo’ Adriano Zuccalà non riesce ad andare oltre il 27% e dovrà confrontarsi al ballottaggio con Pietro Matarrese, che era sostenuto da una coalizione di destra. Finisce nell’angolo il sindaco uscente Fabio Fucci, espressione di una coalizione civica. Va detto che Fucci aveva guidato la precedente amministrazione in quota M5S, ma proprio per le ferree regole dei mandati, era finito fuori dal Movimento. Ultimo con il 19% il candidato sindaco progressista, Stefano Mengozzi. Per la coalizione ampia di Centrosinistra, positivo il dato che arriva invece da Fiumicino, dove l’uscente Montino si prende il 39% dei voti e dovrà vedersela al ballottaggio con Mario Baccini, espressione di un cartello elettorale moderato di destra che si prende circa il 28% dei consensi, terzo William De Vecchis per Lega e Fratelli d’Italia di poco oltre il 20%. Ballottaggio progressisti-destre a Santa Marinella, dove tra 15 giorni si scontreranno Pietro Tidei per il centrosinistra e Bruno Ricci sostenuto da una coalizione di centrodestra. Nulla da fare anche in questo caso per il M5S che con Francesco Settanni, riesce a prendersi solo il terzo posto sul podio. Progressisti avanti ed al ballottaggio, anche a Velletri, dove il candidato sindaco Orlando Pocci, va oltre il 35% dei consensi. Tra 15 giorni la sfida sarà con Giorgio Greci, sostenuto da Fratelli d’Italia e Lega. Anche a Velletri i 5 Stelle sono costretti a magiare polvere con il loro candidato Paolo Trenta.

Nel Lazio importante affermazione del cartello del centrodestra a Viterbo, con Giovanni Maria Arena. Per lui si profila un agevole ballottaggio, visto che parte da un 45% di voti, contro il 14,5% ottenuto dalla civica Chiara Frontini. Anche nel capoluogo etrusco i 5 Stelle fanno registrare un vero e proprio corto circuito, fissando il dato del loro candidato Massimo Erbetti poco sopra il 6%. Decisamente negativo il terzo posto ottenuto dal Pd con Ciambella, che riesce superare di poco il 12% dei consensi. Ad Anagni si andrà al ballottaggio tra Daniele Natalia che parte da un ottimo 44% e Sandra Tagliaboschi 15%, seguita ad un passo dal grillino Fernando Fioramonti fermo al 14%. Sempre nel frusinate a Ferentino vince al primo turno Antonio Pompeo (centrosinistra) con il 64,5% dei voti. Tutto a favore del centrodestra e delle destre il turno elettorale nella piana pontina. Ad Aprilia va al ballottaggio con il 38% dei consensi Dominico Vulcano del centro destra che se la dovrà vedere con Antonio Terra a capo di una lista civica che ha totalizzato il 32%, Vittoria al primo turno a Cisterna Di Latina per Mauro Carturan, che guidava una coalizione formata da Fratelli d’Italia e Lega. Nulla da fare per Gian Luca Del Prete con la sua lista di moderati che andava da Forza Italia al Pd, ferma al 24,6%. Infine ballottaggio anche a Formia dove la lista civica di Paola Villa supera il 42% contro il 32,5% della lista unitaria di centrodestra di Pasquale Cardillo Cupo e Claudio Marciano del Pd fermo al 9% .

Share