Nuovo violento sisma ad Amatrice, popolazione allo stremo. La scossa avvertita distintamente anche nella zona nord di Roma

Nuovo violento sisma ad Amatrice, popolazione allo stremo. La scossa avvertita distintamente anche nella zona nord di Roma
Una scossa di terremoto di magnitudo 4.0 è stata registrata a pochi chilometri dalla martoriata Amatrice, in provincia di Rieti. Il sisma è stato distintamente avvertito anche a Roma e fino alle Marche. Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 8 km di profondità; l’epicentro è stato a 3 km da Amatrice, 9 da Campotosto (L’Aquila), 15 da Cortino (Teramo), 16 da Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) e 56 km da Terni. La popolazione è ormai in preda al panico, per uno sciame sismico che non ha più fine. Malgrado i danni siano scarsi, lo stato psicologico dei residenti è ridotto ai minimi termini. Le ricostruzioni fatte dal personale della Protezione Civile, dai Carabinieri Forestali e dalle autorità locali non hanno certificato danni. Il 24 agosto dello scorso anno la zona è stata colpita da un violento terremoto di magnitudo 6, che ha lasciato enormi danni e provocato circa 300 morti.
La scossa è stata distintamente avvertita in diversi comuni del reatino, capoluogo compreso, e anche a Roma, specialmente ai piani alti degli edifici della zona nord della Capitale. Nessun danno a cose e persone è stato segnalato. L’evento sismico è stato avvertito specialmente dalle famiglie che alloggiano nelle Soluzioni abitative di emergenza (Sae) allestite nei villaggi dei comuni già colpiti dal terremoto dello scorso anno. Molte le luci accese nelle casette. Immediatamente dopo la prima scossa di maggior rilievo, si sono registrate 15 repliche, tutte di lieve intensità, localizzate tra le province di Rieti, Ascoli Piceno, L’Aquila, Perugia e Macerata. La più forte è stata di magnitudo 2.1 alle 2:41, con epicentro 3 km da Amatrice. Tra i primi a mobilitarsi su quanto accaduto, oltre che il sindaco di Amatrice, Pirozzi, che ha tranquillizzato sui danni prodotti dal sisma, anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti: “Ovviamente questa notte la struttura di protezione civile regionale si è attivata subito per monitorare i controlli, contattare il territorio. E come ha detto anche il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, in particolare, non ci sono danni, ma ovviamente un altro duro colpo psicologico, umano a una comunità stressata e provata da questi mesi. Confermiamo – ha chiarito il governatore – l’inesistenza di danni. Ovviamente, ci sono stati nei negozi piccoli oggetti caduti a terra, ma non altro, se non, appunto, un altro colpo alla tenuta di un popolo cosí provato, al quale va, ovviamente, un immenso abbraccio, sostegno e pensiero anche questa mattina”. Immediatamente dopo il sisma è partita anche la verifica del sistema dei bacini idrici. In campo, insieme ai tecnici dell’Enel, anche il personale delle forze dell’ordine e della Protezione Civile: “A seguito dell’evento sismico che si è verificato alle ore 00.34 di magnitudo 4.0 tra Rieti e l’Aquila- si legge in una nota- Enel ha avviato tutte le verifiche sulle dighe presenti nell’area coinvolta. I controlli visivi effettuati hanno già confermato la sicurezza delle opere mentre sono in corso le verifiche strumentali previste. I controlli proseguiranno nelle prossime ore mantenendo la continua informazione e interazione con l’Autorità nazionale competente al controllo dighe e con il Dipartimento di Protezione civile”.
 
 
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