La Costituzione è senza cappucci… leggi massoneria

La Costituzione è senza cappucci… leggi massoneria

Il 22 dicembre scorso la Commissione parlamentare antimafia, presieduta da Rosy Bindi, ha presentato una relazione sul fenomeno “Mafia e massoneria”. Dal rapporto, come riporta “la Repubblica”, emerge un quadro inquietante: “Quasi 200 ‘fratelli’ toccati o lambiti da indagini di mafia. Sei condannati per associazione mafiosa, di cui due ancora attivi. Più di 130 logge calabresi e siciliane abbattute dal 1990 dalle quattro principali obbedienze massoniche in Italia, il Goi, la Gran Loggia degli Alam, la Gran Loggia regolare d’Italia, la Serenissima Gran Loggia d’Italia-Ordine generale degli Alam”. In un passo significativo della relazione si legge: “L’esistenza di forme di infiltrazione delle organizzazioni criminali mafiose nelle associazioni a carattere massonico – si legge – è suggerita da una pluralità di risultanze dell’attività istruttoria della Commissione, derivante dalle audizioni svolte, dalle missioni effettuate e dalle acquisizioni documentali”. Da parte sua la presidente Rosy Bindi ha commentato: “Dire che mafia e massoneria sono un unicum – dice la presidente Rosy Bindi – non è consentito ma che tra le due organizzazioni ci sono sicuramente delle relazioni. C’è un grande interesse delle mafie verso la massoneria, è ricercata dai mafiosi e c’è una reciproca utilità delle due organizzazioni”.

Qualche giorno prima della relazione della Commissione antimafia, Catiuscia Marini del PD, presidente della Regione Umbria, nonché autorevole dirigente di quel partito di cui è stata anche deputata all’europarlamento, nell’inaugurare un impianto d’illuminazione di un campo di calcio donato dai massoni del Grande Oriente d’Italia in quel di Norcia, aveva così ringraziato i maestri venerabili: “Questo intervento che il Goi ha fatto è un contributo al ritorno alla normalità. Vi sono grata per la sensibilità, per l’attenzione per la modalità. Grazie al Grande Oriente d’Italia. Grazie ad una Istituzione che rappresenta alcuni dei pilastri sui quali si fondano i valori di questa Italia democratica, repubblicana, costituzionale che nella quotidianità ogni tanto sottoponiamo a scosse ma alcuni pilastri fondamentali la reggono in piedi, alcune colonne portanti. Grazie”.

Il riconoscimento, ovviamente, ha mandato in brodo di giuggiole i fratelli incappucciati che hanno subito gioito così: “Le parole pronunciate dal presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini nei confronti del Grande Oriente per la realizzazione dell’impianto di illuminazione per il campo di calcio di Norcia non lasciano spazio a interpretazioni e pregiudizi e fanno capire chiaramente l’importanza dell’Ordine per il bene della società e la stima di cui gode fra coloro che non fanno caccia alle streghe ma fatti concreti”.

Oggi, 27 dicembre, ricorre il Settantesimo anniversario della firma della Costituzione da parte degli allora Presidente della Repubblica Enrico De Nicola, liberale, Presidente dell’Assemblea Costituente, Umberto Terracini, comunista, e Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi, democristiano. L’art 18 della Carta fondamentale al secondo comma recita: “Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare”. Forse la presidente Marini quando si riferiva ai “pilastri” fondanti dell’Italia democratica e repubblicana aveva in mente Jachin e Boaz, le due colonne simbolo della Fratellanza massonica. Non sono, però, quelli della Costituzione della Repubblica che, come si sa, non porta cappucci.

A quanto pare il problema del PD non è solo Renzi.

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