Dodici tifosi della Lazio indagati dalla Procura di Roma. Guai anche per Lotito, per lui ‘cartellino rosso’ della Figc

Dodici tifosi della Lazio indagati dalla Procura di Roma. Guai anche per Lotito, per lui ‘cartellino rosso’ della Figc
Sono dodici i tifosi della Lazio iscritti nel registro degli indagati dalla procura di Roma in merito alla vicenda degli adesivi antisemiti ritrovati in curva sud, domenica scorsa. L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Francesco Caporale, è stata avviata per il reato di istigazione all’odio razziale. Stando ai primi accertamenti, sei degli indagati apparterrebbero al gruppo degli “irriducibili”. Oltre ai 12 maggiorenni, tra le persone coinvolte ci sono anche due minori. Per uno di questi gli atti verranno trasmessi al tribunale competente, mentre l’altro non è imputabile perché tredicenne. 
 
Il ministro Lotti: “Mai abbassare la guardia”. Lettera alla sua collega ministro dello sport israeliano”
 
“Non dobbiamo mai abbassare la guardia, ha fatto bene secondo me il presidente Mattarella a richiamare l’attenzione, e ha fatto bene la Lega insieme alle comunità ebraiche a prendere quell’ importante decisione”. Così il ministro per lo sport Luca Lotti sui fatti accaduti all’Olimpico e la successiva iniziativa che ha visto coinvolti tutti gli stadi della serie A contro il tifo che sfocia nel razzismo. “Dobbiamo sempre stare attenti, alzare la guardia perché non si ripetano fatti come questo – ha aggiunto – Io l’ho detto, come risposta alla collega ministro dello Sport israeliano che mi aveva scritto una lettera a cui ho risposto, come Governo dobbiamo impegnarci di più e faremo di più perché culturalmente sia fatto un passo avanti”. A chi ha chiesto se è intenzione del Governo prendere provvedimenti nei confronti di chi insulta i tifosi napoletani inneggiando all’eruzione del Vesuvio, il ministro ha risposto che “Vale esattamente la stessa cosa. Queste cose devono essere denunciate e poste all’attenzione, ovviamente ci sono già alcune considerazioni che la Lega e la Federazione hanno fatto” ha concluso Lotti. “Mi auguro che anche in questa direzione, e anche in questo caso, vengano presi dei provvedimenti seri in tutti gli stadi d’Italia affinché queste minoranze che ci sono vengano punite. È giusto che tutto lo sport si indigni”.
 
Raggi: “C’è da fare una grande attività di avvicinamento dei ragazzi alla storia”
 
“Gesto da condannare. C’è da fare un’attività di grande avvicinamento dei ragazzi alla storia. A breve partiremo per il viaggio della memoria proprio per portare i ragazzi a vedere che cosa è stata quella parte di storia. E’ impressionante vedere come i sopravvissuti tornino sui luoghi dove hanno visto la morte in faccia. Quando si conosce la storia non viene in mente a nessuno di compiere questi gesti inqualificabili”. Lo ha detto il sindaco di Roma Virginia Raggi intervenendo ai microfoni di Radio Incontro Olympia parlando dei volantini antisemiti lasciati in curva dai tifosi della Lazio.
 
Nuovi guai per il patron Lotito. Cartellino rosso della Figc per violazione del codice di giustizia sulla lealtà sportiva
 
Ma le tegole, o meglio i mattoni che piovono sulla Ss Lazio, non sembrano finire mai, visto che anche la Federazione Gioco Calcio, dopo aver aperto una istruttoria, è immediatamente arrivata alla conclusione sui fatti dell’Olimpico e Lotito è finito nei guai  per la violazione dell’articolo 1 bis del codice di giustizia sulla lealtà sportiva e dell’articolo 11 sui comportamenti discriminatori: sono queste le contestazioni appena mosse dalla Procura della Federcalcio alla Lazio e al suo presidente Claudio Lotito per la vicenda degli insulti antisemiti dei tifosi biancocelesti in curva Sud all’Olimpico. L’ufficio guidato da Giuseppe Pecoraro ha chiuso le indagini, prima di comunicare gli addebiti al club romano. In sostanza, la Procura della Federcalcio individua nell’escamotage che ha consentito ai tifosi biancocelesti, squalificati in Curva Nord, di seguire in Curva Sud la partita casalinga con il Cagliari un comportamento sleale: per questo il presidente Lotito ora rischia una squalifica. Quanto agli insulti antisemiti e alle immagini con Anna Frank in maglia giallorossa, si configurano – secondo l’Ufficio di Pecoraro – atti discriminatori e la sanzione potrebbe arrivare anche alla squalifica del campo. Le contestazioni sono in fase di comunicazione al club biancoceleste, che ovviamente produrrà le sue tesi difensive in vista del verdetto.
 
 
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