A Torino come a Roma: si dimette il capo di gabinetto della sindaca Appendino, 5Stelle. Motivo? Ha chiesto all’ad della GTT di cancellare la multa di un amico

A Torino come a Roma: si dimette il capo di gabinetto della sindaca Appendino, 5Stelle. Motivo? Ha chiesto all’ad della GTT di cancellare la multa di un amico

Torino come Roma? Appendino come Raggi? Pare di sì. Si è dimesso Paolo Giordana, capo di gabinetto della sindaca di Torino, Chiara Appendino. “Sono convinto della correttezza del mio operato e lo dimostrerò nelle sedi opportune – dichiara Giordana in una nota -. Mi preme, più che ogni altra cosa, tutelare la Città di Torino e l’Amministrazione. Per questa ragione ho prontamente rassegnato le dimissioni nelle mani della Sindaca”. La decisione di Giordana è arrivata dopo la pubblicazione del testo dell’intercettazione di una telefonata in cui avrebbe chiesto al presidente di Gtt, l’azienda cittadina dei trasporti pubblici, Walter Ceresa, di far togliere una multa a un amico.

“Accetto le dimissioni di Paolo Giordana, sono umanamente dispiaciuta per la persona, lo ringrazio di aver messo al primo posto l’interesse della Città”, ha dichiarato Appendino. Questa mattina sulle cronache cittadine era stata pubblicata la notizia di un’intercettazione in cui Paolo Giordana avrebbe chiesto ai vertici di Gtt, l’azienda di trasporti torinese, di intercedere per la multa di un amico.

Questo il testo dell’intercettazione:

Giordana: «Senti ma io ti chiamavo per una cosa molto più prosaica: c’è stato un increscioso, come dire, evento. Un mio amico, per carità i controllori sono tanto bravi però sono un po’ troppo, come dire, quadrati. Praticamente un mio amico era sul pullman che stava per timbrare il biglietto e il controllore l’ha fermato dicendogli “no guardi lo doveva timbrare 5 minuti fa, 1 minuto fa, 30 secondi fa. Adesso le devo fare la multa” eh eh eh… come dire, non non è tanto carina come cosa. Ehm… Cosa possiamo fare?».
Ceresa: «Eh, ma lui cosa ha fatto? Ha la multa?»
Giordana: «Ha la multa e il biglietto timbrato anche».
Ceresa: «Si manda. Posso… Me lo puoi mandare? Che faccio io!».
Giordana: «Fai tu?»
Ceresa: «Sì, sì»
Giordana: «Cosa faccio? Mi faccio lasciare la multa e te la mando?».
Ceresa: «Si, si. Mandala pure a me». Giordana: «Guarda, io te la mando via whatsapp. Eh».”

Inoltre, sempre questa mattina, Paolo Giordana è stato sentito in procura in merito all’inchiesta sull’ex area Westinghouse in cui risulta indagato per falso ideologico in atto pubblico insieme alla sindaca Chiara Appendino e all’assessore al bilancio Sergio Rolando. Nessuna irregolarità sul caso Ream ha spiegato Paolo Giordana, ex capo di gabinetto (dimissionario) della giunta Appendino, ai pm che oggi lo hanno ascoltato nel procedimento in cui è indagato per falso ideologico, con la stessa sindaca e l’assessore Sergio Rolando. L’inchiesta riguarda il mancato inserimento nel bilancio di un debito del Comune verso la società Ream. Giordana ha spiegato che l’iniziativa è stata regolare, in base a una norma entrata in vigore nel 2015, perché con Ream c’era ancora un “tavolo aperto”, come dimostrano gli incontri avuti con la società fra il settembre e il novembre del 2016. Ai pm è stata consegnata anche della documentazione.

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