Tassisti di nuovo in piazza, presidio in Campidoglio di Unica Taxi Cgil-Soffokati per incontrare la Raggi e contestazione davanti all’Antitrust di tutte le altre sigle

Tassisti di nuovo in piazza, presidio in Campidoglio di Unica Taxi Cgil-Soffokati per incontrare la Raggi e contestazione davanti all’Antitrust di tutte le altre sigle
“Noi stiamo manifestando perché la situazione della mobilità a Roma è insostenibile. Abusivismo diffuso, illegalità minano il nostro quotidiano. Ovunque ci giriamo ci sono noleggi abusivi, macchine private usate per il trasporto pubblico. Nelle 2-3 inutili riunioni fatte fin qui dall’insediamento della nuova amministrazione, l’assessore Meleo ha alzato le spalle di fronte alla situazione. Quello che chiediamo è la liberazione delle preferenziali e la chiusura della Ztl come succede nella città di Firenze, la possibilità di intercettare la sosta abusiva che è vietata per legge, varchi attivi h24”. Queste le parole di Oreste Dottori di Unica Cgil durante il presidio di protesta al Campidoglio dei tassisti. Presente anche Merlo -nome di battaglia- in protesta. Quello che chiede è “bloccare la Ztl agli abusivi che ci levano le corse, un potenziamento del controllo da parte dei vigili urbani e l’applicazione dell’art. 85 del codice civile. Siamo venuti qui per chiedere un po’ di legalità all’amministrazione”. Durante il sit-in con il coro ‘Virginia Raggi bla bla bla’ a fianco dei tassisti anche Casapound. Solidarietà e vicinanza è state spressa ai tassisti anche dal Forum dei Trasporti e della Mobilità del Pd di Roma che ha aderito alla manifestazione indetta oggi da Soffokati, Unica Taxi, Cooperativa San Pietro e Mondo T. per protestare contro la ‘giungla’ del trasporto pubblico non di linea”. Lo comunica in una nota Leonardo Di Matteo, coordinatore Forum Mobilità e Trasporto.
“E’ ancora vivo il ricordo del tassista trascinato da largo Argentina a San Pietro da un autista Ncc con licenza di fuori Roma sul cofano della propria auto. I tassisti – prosegue la nota – chiedono che alla Capitale sia applicato il modello di Firenze: varchi attivi h24, il rafforzamento dei controlli da parte della polizia locale e l’applicazione dell’articolo 85 del codice della strada che vieta agli Ncc di sostare sul suolo pubblico in attesa di clienti: deve essere rispettato il principio di territorialità che obbliga i noleggiatori con conducente a tornare in rimessa una volta concluso il servizio. Purtroppo, si conta che oggi a Roma siano almeno 8mila gli ‘abusivi’ che effettuano servizio in strada come fossero taxi. Attualmente, il sistema della mobilità pubblica non di linea è soggetto a numerosi cambiamenti dovuti all’implementazione tecnologica: servizi come Uber potrebbero rappresentare un valore aggiunto per il trasporto urbano, ma queste innovazioni vanno necessariamente integrate attraverso un’attenta normativa che tuteli sia i lavoratori che gli utenti.”
Durissima la posizione espressa da Merlo, del Gruppo Soffokati: “Se la sindaca e la Meleo non ci ricevono continueremo con l’azione forte, ancora non abbiamo ricevuto nessuna risposta dall’amministrazione capitolina. Merlo ha poi parlato dei rapporti con il Movimento 5stelle: “il mio rapporto prima era perfetto, poi si è rotto qualcosa che non va più bene. Non è una questione di promesse ma di legalità. Avevano promesso legalità ma noi non la vediamo. Noi abbiamo dato tantissimo al Movimento come pubblicità facendola gratis ma non per un ritorno, ma solo per la legalità”. Ma sul fronte delle sigle da registrare anche la presa di posizione di Uiltrasporti taxi, Fit-Cisl taxi, Ugl taxi, Federtaxi Cisal, Usb e Fast-Confsal tpnl -: “L’antitrust ha deciso di costituirsi nella causa in corso contro Uber, al fianco della nota multinazionale americana. Non risulta che in passato sia accaduta cosa più vergognosa a discapito di un servizio pubblico e a vantaggio di una potente multinazionale estera”. – “Troviamo scandaloso, infatti, che un’authority sostenuta con i soldi dei contribuenti – continua la nota – spenda risorse pubbliche per difendere gli interessi di un gruppo privato, senza mai trovare una parola in favore di un fondamentale servizio pubblico come il taxi.  Siamo ormai abituati a questi riprovevoli attacchi nei confronti della nostra categoria e anche questa volta la nostra risposta sarà pronta. Infatti, il 4 maggio 2017 alle ore 14:00 a Roma, davanti la sede dell’antitrust in Piazza Verdi, saremo in presidio di protesta autorizzato per manifestare tutto il nostro sdegno – conclude amaramente la nota – nei confronti di chi risulta essere complice di una potenza economica con interessi del tutto diversi da quelli dei semplici lavoratori”.