Periferie, 3.9 miliardi per le riqualificazioni in 24 città. Firmate dal Governo le convenzioni con i Comuni

Periferie, 3.9 miliardi per le riqualificazioni in 24 città. Firmate dal Governo le convenzioni con i Comuni
Le periferie di 24 città ricevono dal governo, ed in parte anche dal privato, 3,9 miliardi di euro per mettere in cantiere 120 interventi di riqualificazione. Si tratta di una piccola grande goccia nel mare del degrado, ma c’è comunque da registrare la firma dei protocolli che dovrebbero sbloccare le risorse e dar vita ai progetti. Il condizionale è d’obbligo in un Paese dove le regole saltano nel giro di poche ore.
“Oggi si materializza un impegno da 500 milioni per i 24 progetti migliori classificati per le periferie. L’impegno riguarda in tutto 120 interventi, quindi altri 95 rispetto a quelli di oggi: le disponibilità economiche ci sono, il Cipe ha stanziato altri 800 milioni dei 1,6 miliardi che servono, gli altri 800 milioni fanno parte del fondo per le infrastrutture. E ai 2,1 miliardi saranno aggiunti fondi pubblici e privati per un totale di circa 3,9 miliardi. Uno stanziamento molto rilevante“. E’ quanto ha dichiarato il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni a margine della firma delle convenzioni per la realizzazione dei progetti di riqualificazione delle periferie di 24 città.
 
“L’insieme degli interventi per i nostri quartieri arriva a 3,9 miliardi”, ha continuato il Premier.  Che ha anche fatto sapere che con l’atto siglato questo lunedì si chiude il percorso che interessa “i 24 migliori classificati” con un bando per le periferie che prevede lo stanziamento di 500 milioni”. Ma l’intero progetto “riguarda 120 interventi. Gli impegni economici e le disponibilità per completarli ci sono. Venerdì al Cipe abbiamo varato lo stanziamento di ulteriori 800 milioni di euro, del miliardo e 600 milioni che serve a completare l’operazione. E altri 800 milioni saranno presi dal fondo infrastrutture. Questi 2,1 miliardi saranno integrati da altri fondi pubblici di varia natura, locali e nazionali, e da fondi privati”.
 
Il presidente del consiglio Paolo Gentiloni ha anche dato ragione al presidente dell’Anci, Antonio De Caro quando dice che “l’intervento sui quartieri non deve essere un intervento una tantum, ma deve essere un impegno di lunga lena. Ma io intanto sono orgoglioso di rivendicare che questo impegno preso dal presidente Renzi a nome del governo viene mantenuto”.
Il filo conduttore, ha osservato ancora il premier, è dare qualità e sostenibilità ai nostri quartieri e in particolare a quelli che hanno più bisogno”. La firma delle convenzioni è un “buon esempio di collaborazione istituzionale di cui i cittadini hanno bisogno ed e’ anche esempio di collaborazione tra pubblico e privato, perchè il fatto che il 30-40 per cento delle risorse viene dal privato è molto rilevante”.
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