Olanda. Elezioni legislative. Gli exit polls pronosticano la vittoria del premier uscente, il liberale Rutte. Il nazionalista Wilders non sfonda, e forse giunge terzo

Olanda. Elezioni legislative. Gli exit polls pronosticano la vittoria del premier uscente, il liberale Rutte. Il nazionalista Wilders non sfonda, e forse giunge terzo

Il nazionalista Geert Wilders non sfonda nelle elezioni olandesi, e l’Europa può (per ora) tirare un sospiro di sollievo. Se questo terremoto populista è stato arginato, restano infatti aperti i capitoli delle altre elezioni previste quest’anno nell’Unione europea, in Francia e Germania. Secondo gli exit poll, la vittoria è del premier liberale Mark Rutte e del suo partito Vvd, che ha sinora guidato una coalizione con i laburisti del Pvda. Rutte ha ottenuto, mentre mancano ancora i risultati ufficiali, 31 seggi, perdendone 10 rispetto ai 41 delle elezioni del settembre 2012. Secondo analisti citati dai media locali, all’origine del calo del suo partito ci sarebbe l’impopolarità legata alle misure d’austerità imposte negli ultimi anni.

Segue il Partito per la libertà (Pvv) del leader anti-islam e anti-Ue Wilders, con 19 seggi, in aumento di quattro rispetto alle elezioni precedenti. Alla pari con Wilders altri due partiti, i cristiano democratici del partito Cda e i Democratici 66 (D66), che crescono rispettivamente di sei e sette seggi. Ma ci sono altre sorprese. I laburisti del Pvda incassano un forte calo, passando a nove seggi rispetto ai 38 precedenti. Al contrario, balzo in avanti dei verdi del partito GroenLinks (Gl), che quadruplicano la loro rappresentanza: 16 seggi, in aumento di 12 rispetto ai quattro del 2012. E il partito antirazzista Denk entrerebbe, se i dati fossero confermati, per la prima volta in Parlamento, con 3 deputati. Per i primi dati parziali però il Cda sarebbe davanti: 13,7% contro 13,5% del Pvv. Per fare il governo e raggiungere la maggioranza di 76, Rutte dovra’ comunque fare i conti anche con i Verdi o offrire uno strapuntino ai laburisti. Altro dato significativo: l’affluenza altissima dell’82%, interpretabile come un segnale della volontà di frenare i movimenti populisti. Nel 2012, l’affluenza alle urne era stata del 74,6%.

I leader dei partiti politici seguiranno nella notte lo spoglio assieme ai loro sostenitori, con i risultati attesi nelle prime ore di giovedì. Solo Wilders, secondo i media, resta chiuso nel suo ufficio in Parlamento, senza aver programmato di parlare pubblicamente prima di domattina. Tuttavia, dopo che il secondo exit poll è stato diffuso, ha scritto un commento su Twitter: “Grazie elettori del Pvv! Abbiamo guadagnato altri seggi, primo obiettivo raggiunto! Rutte non si è liberato di me!”. Il leader laburista, Lodewijk Asscher, nel frattempo ha tenuto un discorso in cui ha ammesso la sconfitta e tra le lacrime ha promesso che continuerà a guidare il movimento, lottando per “un’economia giusta e una società degna”.

“Le nostre previsioni sono che i liberali per la terza volta nella storia dell’Olanda diventano il partito più importante. È stata la festa della democrazia in tutti i seggi, abbiamo visto tanti elettori, da tanto tempo non vedevamo questa affluenza”, ha dichiarato a caldo il premier uscente olandese, Mark Rutte, commentando l’esito elettorale.  “Il nostro messaggio all’Olanda è che nei prossimi anni dovremo tener duro per mantenere questo Paese stabile, sicuro e caratterizzato da benessere”, ha aggiunto.

Intanto, i primi commenti sono arrivati dai leader europei. “Geert Wilders non poteva vincere le elezioni in Olanda. Sono sollevato. Ma dobbiamo continuare a combattere per un’Europa aperta e libera”, ha scritto su Twitter Martin Schulz, ex presidente del Parlamento europeo e candidato alla cancelleria tedesca per il partito socialdemocratico (Spd), come sfidante della cancelliera Angela Merkel che il 24 settembre prossimo cercherà il rinnovo dopo 12 anni in carica. Gli ha fatto eco il capo di gabinetto della cancelleria, Peter Altmeier, fedele di Merkel, che ha scritto sul social network: “Olanda, Olanda, sei un campione!”, “congratulazioni per questo fantastico risultato”. E il primo ministro Paolo Gentiloni ha dichiarato, sempre su Twitter: “No #Nexit. La destra anti Ue ha perso le elezioni in Olanda. Impegno comune per cambiare e rilanciare l’Unione”.

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