Roma. Appendino consola la Raggi: “Non ha bisogno dei miei consigli”. In Campidoglio azione amministrativa congelata ad eccezione della nomina di Marra a responsabile risorse umane

Roma. Appendino consola la Raggi: “Non ha bisogno dei miei consigli”. In Campidoglio azione amministrativa congelata ad eccezione della nomina di Marra a responsabile risorse umane
Faccia a faccia tra il sindaco di Roma Virginia Raggi e quella di Torino Chiara Appendino in Campidoglio. Al centro dell’incontro le proposte da avanzare in merito alla legge di stabilità e le iniziative in sinergia tra Roma e Torino. “Roma e Torino insieme per parlare di città metropolitana e collaborazione su progetti culturali”, scrive su Facebook la Raggi postando una foto che la ritrae con la prima cittadina di Torino. 
Appendino: “La Raggi non ha bisogno di consigli. Roma e Torino città molto diverse”
 
Appendino, consigli a Raggi? Non ne ha bisogno – “Non credo che abbia bisogno dei miei consigli. Roma e Torino sono città molto diverse” replica la sindaca del capoluogo piemontese uscendo dal Campidoglio a chi le chiedeva se avesse dato dei consigli alla sindaca di Roma. In merito all’incontro Appendino ha sottolineato: “È andata molto bene, abbiamo preso un buon caffè e abbiamo parlato soprattutto di città metropolitana e percorsi di collaborazione in ambito culturale”.
 
Restano tutti in piedi i problemi della città. Ancora rinvii sulle nomine di amministrazione e partecipate, tranne Marra che guiderà organizzazione e Risorse Umane
 
La sindaca è alle prese con il complicato mosaico della giunta e, in particolare, con la ricerca di un nuovo nome per l’assessorato al Bilancio dopo lo stop a Raffaele De Dominicis. Ma le incertezze, se continuano così come le stiamo raccontando in questi giorni, saranno devastanti per la giunta, per il M5S e soprattutto per i romani. Incertezze che Raggi non ha per i suoi uomini più vicini e tra questi Raffaele Marra, che è stato revocato dall’incarico di vice capo di Gabinetto, ma ha ricevuto, in compenso, quello di capo Dipartimento Organizzazione e Risorse Umane, incarico che come tutti gli altri responsabili di struttura, scadrà il prossimo 31 ottobre, visto che l’Ordinanza diffusa dal Campidoglio fissa quella data e come per tutti gli altri dirigenti avrà un rinnovo.
 
L’inutile blitz dell’assessore Meleo nelle rimesse di Atac e le rassicurazioni sul futuro dell’azienda
 
Nella mattinata di questo martedì 13 settembre, l’Assessore alla città in movimento (una volta ndr) Linda Meleo ed il presidente della Commissione Trasporti, Enrico Stefàno, insieme si sono recati nel deposito Atac di Portonaccio per verificare quello che i giornali raccontano da giorni, settimane. Serviva il blitz per accertarsi che mancano i pezzi di ricambio, che decine di bus rientrano prima del tempo nei depositi per guasto e che tanti, troppi conducenti sono a spasso negli hangar, come quello di Portonaccio, perché non hanno la possibilità di salire su di un bus, vista l’impossibilità tecnica dell’azienda di metterglielo a disposizione? L’assessore Meleo, nel corso della visita a Portonaccio ha comunque ricostruito quanto accaduto nel passato ed indicato un percorso condivisibile, se applicato.
“La vecchia governance – fa sapere la Meleo – si è disinteressata al trasporto di superficie, non pagava regolarmente i fornitori e dunque ora c’è un problema di pezzi di ricambio: così anche di fronte ad un ricambio che può costare 6 euro noi potremmo avere un bus fermo. Il nostro obiettivo sarà garantire finalmente ad Atac la possibilità di fare una manutenzione costante e programmata. Inoltre man mano che i mezzi invecchiano la loro ‘cura’ diventa più costosa e i guasti più frequenti. Per questo la nostra priorità sarà quella di ringiovanire e implementare la flotta Atac”, ha aggiunto spiegando di avere sbloccato il leasing per 150 nuovi bus.
 
Resta nei cassetti la Delibera da 18 mln di euro che assicurerebbe certezze alla mobilità della capitale
 
Meleo e Stefàno hanno compiuto questo atto di controllo e verifica, ma forse dai loro uffici avrebbero potuto fare di più e meglio, sollecitando la sindaca ad approvare, nel tempo minore possibile. La Delibera da 18 milioni di euro, approvata dalla giunta è ferma al palo senza il disco verde dell’Assemblea di Roma Capitale. L’ultima volta che il Consiglio Comunale ha aperto le porte è stato il primo di settembre, poi l’oblio. E restano tutti in piedi i problemi: il nuovo assessore al Bilancio, che molto può e deve dire sul disastrato mondo delle partecipate, ed i vertici delle stesse. Ma forse la Raggi e i suoi amministratori si accontentano di inutili ed inconsistenti blitz.
 
 
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