Pil. Sempre più al ribasso. Solo +06 nel 2016 e nel 2017. Federconsumatori: Per il lavoro subito uno stanziamento dello Stato di 60 miliardi. Si possono vendere parte delle risorse auree

Pil. Sempre più al ribasso. Solo +06 nel 2016 e nel 2017. Federconsumatori: Per il lavoro subito uno stanziamento dello Stato di 60 miliardi. Si possono vendere parte delle risorse auree

I dati Ocse ( Organizzazione  per la cooperazione e lo sviluppo economico)per rivelano una situazione sempre più drammatica. Le stime sul PIL, già molto caute, vengono ulteriormente tagliate: l’Italia crescerà del +0,8% nel 2016 e nel 2017.Stime ben al di sotto dell’1% dichiarato dal Governo e anche di quelle diffuse a giugno sempre dall’Ocse erano dell’1% nel 2016 e dell’1,4 nel 2017. Anche al confronto con altri paesi siamo il fanalino di coda.Per gli Stati Uniti, l’Ocse stima una crescita dell’1,4% nel 2016 e del 2,1% nel 2017, per l’Eurozona dell’1,5% e dell’1,4%, per la Germania dell’1,8% e dell’1,5%, per la Francia dell’1,3% per entrambi gli anni.

Sempre più allarmante lo scenario descritto dall’Ocse

Uno scenario, quello italiano, che, di giorno in giorno, si fa sempre più allarmante, tanto che l’Ocse afferma: “Investimenti e scambi non si sono rivelati così fruttuosi come si prevedeva”. “Affermazioni che chiamano in questione sia il governo, responsabile dei mancati provvedimenti necessari per una vera ripresa, sia gli imprenditori, carenti in coraggio ed iniziativa”.

Di fronte a questa ennesima conferma della mancata crescita si rende estremamente urgente un piano shock, che sappia dare nuovo impulso alla nostra economia .Il primo passo da compiere è l’avvio di un Piano Straordinario per il Lavoro: attraverso la ripresa del mercato occupazionale darebbe nuovo reddito a chi al momento è disoccupato ed inoltre imprimerebbe un nuovo slancio alla domanda interna, alleggerendo le famiglie dell’onere del mantenimento di figli e nipoti senza occupazione (pari a circa 450 Euro al mese).

Con disoccupazione a livello pre-crisi: il  potere d’acquisto delle famiglie  crescerebbe di  40 miliardi

Uno studio recentemente effettuato dal nostro O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, rivela che se la disoccupazione tornasse a valori intorno al 6% (livello pre-crisi, ancora eccessivo a nostro parere), la capacità di acquisto delle famiglie aumenterebbe di circa 40 miliardi di Euro l’anno. Risorse preziose che permetterebbero al Paese di cambiare marcia, innescando una nuova fase di crescita, un circolo virtuoso in grado di rimettere in moto produzione e mercato occupazionale.

Per questo è fondamentale ed improrogabile uno stanziamento dello Stato per 60 miliardi di Euro, da destinare solo ed esclusivamente all’innovazione e la ricerca, alla modernizzazione delle infrastrutture soprattutto al Sud, alla messa in sicurezza antisismica, alla valorizzazione dell’offerta turistica .Operazioni improrogabili, che dovranno essere finanziate attraverso una intensificazione della lotta all’evasione fiscale, la tassazione delle rendite finanziarie, tagli a sprechi ed abusi e, se necessario, ripetiamo ancora una volta, anche la vendita di parte delle riserve auree (circa il 10-15%).

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