Trefiletti: Nessuna ripresa, i consumi sono al palo. Le contraddizioni di Istat

Trefiletti: Nessuna ripresa, i consumi sono al palo. Le contraddizioni di Istat

Istat dice e si contraddice. Ieri l’Istituto di statistica aveva diffuso una nota in cui si annunciava la caduta di fiducia dei consumatori e delle imprese. La notizia, molto importante, dai media renziani o convertiti tali veniva relegata nelle pagine economiche. Non si poteva nascondere del tutto ma, ormai, tutto ciò che contraddice l’ottimismo di Renzi, dei suoi ministri e del suo staff, viene relegato nelle pagine interne, nessun richiamo in prima pagina. L’Istat, forse per bilanciare l’effetto negativo in relazione alla politica economica del governo, oggi ha reso noto che c’è una ripresa delle vendite al dettaglio, che sarebbero in aumento a giugno dello 0,2% sul mese e dello 0,8% sull’anno. Non ci permettiamo di mettere in dubbio quanto afferma l’Istituto. Ci chiediamo però come è possibile che diminuisca la fiducia dei consumatori e aumentino le vendite al dettaglio. Per noi resta un mistero. Come mistero è il sentir parlare di ripresa da parte di Renzi, del governo, quando i numeri, tutti insieme, mostrano il contrario. In particolare, sempre più drammatica è  la situazione che riguarda il lavoro per i giovani. Siamo agli ultimi posti nella graduatoria dei paesi europei.

Il potere d’acquisto delle famiglie letteralmente dimezzato

“Un dato ancora lontano dalla realtà”: con queste parole Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori, commenta la nota dell’Istat. Proprio ieri Fedrconsumatori e Adusbef, a fronte dei dati Istat sulla caduta della fiducia di consumatori e imprese, avevano sottolineato che Istat “torna con i piedi per terra”. Evidentemente era una passeggiata provvisoria, ce lo consenta Istat. Prosegue infatti Trefiletti: “Secondo le nostre rilevazioni e le lamentele che riceviamo quotidianamente, i consumi sono completamente fermi”. Ci dice il presidente di Federconsumatori che “dopo la forte contrazione avvenuta dal 2012 al 2015, che ha fatto registrare una diminuzione dei consumi del 10,2% (con una riduzione complessiva della spesa delle famiglie di 72,2 miliardi di Euro) non vi è alcun accenno alla ripresa”. L’attuale situazione viene definita “molto grave”. Il potere d’acquisto delle famiglie è stato “letteralmente dimezzato dagli effetti dello stallo economico e della mancanza di lavoro”.

Serve un piano del governo di investimenti per  sviluppo e  messa in sicurezza degli edifici

“Siamo di fronte ad una allarmante fase di immobilismo che, per comodità o per paura – prosegue Trefiletti – nessuno si decide a smuovere e ad affrontare con i dovuti mezzi. Rimettere in moto il mercato del lavoro e rilanciare la domanda interna sono i presupposti fondamentali per dare nuovo slancio e nuovo impulso al Paese che, ora come non mai, ne ha bisogno. È necessario – conclude – creare nuova occupazione e redistribuire i redditi, in modo che le famiglie possano abbandonare la fase di rinunce e ristrettezze a cui son state costrette negli ultimi anni. Non ci stancheremo di  sottolineare, anche alla luce degli effetti devastanti del terremoto, che serve un piano generale del governo di forti investimenti per lo sviluppo e per la messa in sicurezza degli edifici. A tale scopo devono essere convogliate tutte le risorse necessarie, senza disperdere neanche un Euro in sconti e favori”.

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