“Romania Film Festival”: la Romania si racconta tra cinema, cultura e tradizione

“Romania Film Festival”: la Romania si racconta tra cinema, cultura e tradizione

Il “Romania Film Festival”, rassegna itinerante dedicata al cinema romeno, approda in Italia a partire da giugno, con appuntamenti anche ad agosto e settembre 2016. L’apertura ufficiale del Festival si è tenuta il 7 giugno presso l’Aula Ignazio Ambrogio del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere dell’Università di Roma Tre. Il cinema romeno diviene ora protagonista assoluto del “Romania Film Festival”, iniziativa ideata da Teodora Madasa e promossa anche dall’Associazione italo-romena ProCultura – RoArte, di cui è presidente. Il tema scelto è: “Il Cinema in Romania – La Romania in cinema”, rappresentato sulla locandina dall’opera “La Colonna infinita”, omaggio allo scultore romeno Constantin Brâncuşi, a 140 anni dalla sua nascita.

“L’Associazione si chiama ProCultura Ro-Arte e racchiude in sé un gioco di parole – afferma Teodora Madasa – ‘Ro’ sta infatti sia per ‘Romania’ che per ‘Roma’. È composta da giovani membri con storie e origini diverse: romeni, italiani, africani, con un obiettivo comune: promuovere la cultura in tutte le sue sfaccettature, quindi non si parla solo di quella romena.” Continua: “Il Romania Film Festival è una forma di integrazione che mette al centro la cultura. È incentrato sul cinema romeno poiché attualmente la comunità in Italia conta 1 milione e 31 mila romeni residenti. Vogliamo allora valorizzarne la cultura e le tradizioni, portandole a conoscenza degli italiani, mostrando come ci siano dei veri e propri punti in comune e di connessione tra i due Paesi. Così forse riusciamo a trovare il modo di capire l’altro. È una grande occasione questa per i giovani che sono i primi promotori della cultura e vanno quindi coinvolti in queste iniziative. Se perdiamo la cultura perdiamo anche l’arte e il cinema le racchiude entrambe.”

Gli ospiti speciali del Festival saranno i registi Andrei Gruzsniczki (Premio Speciale della Giuria al Festival del Cinema di Roma, 2013) e Catalin Mitulescu (Palma d’Oro a Cannes nella sezione cortometraggi, 2004 e premio nella sezione Un certain regard a Cannes, 2006).

Teodora Madasa: “Closer to the moon è un film di collaborazione”

Questo primo incontro ha visto la presenza di numerosi ospiti: l’Ambasciatore di Romania in Italia Dana Constantinescu, i produttori Renata Rainieri e Ugo Tucci, Riccardo Agostini (consigliere della Regione Lazio), Donatella Pascucci – MIBACT (Direzione Generale Cinema), Mira Veronica Mocan – Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere Università Roma Tre e la giornalista Miruna Cajvaneanu. Agli interventi è seguita la visione del film “Closer to the moon” del regista romeno Nae Caranfil. Il film, ambientato a Bucarest nel 1959, in piena Romania comunista del dopoguerra, è interpretato da un cast internazionale, nel quale spiccano Vera Farmiga e Mark Strong ed è diretto da Nae Caranfil, uno dei registi-simbolo del cinema romeno dagli anni Novanta. È la storia di quattro uomini e una donna che, dopo aver compiuto una spettacolare rapina in banca, mandano il Paese in subbuglio. Vengono subito arrestati dalle autorità, processati e condannati a morte. Nell’attesa di essere giustiziati, i cinque sono costretti a re-interpretare gli stessi eventi in un film di propaganda.

“Ci siamo interrogati su quale tipo di messaggio avremmo voluto trasmettere ai giovani mediante i film – afferma Teodora Madasa – Il messaggio del film di oggi, per esempio, è di collaborazione, poiché si tratta di un prodotto realizzato mediante una coproduzione tra la Romania e l’Italia, che, a dire il vero, è quella che ha finanziato di più. Il produttore italiano Ugo Tucci insieme anche a Renata Rainieri hanno una carriera di oltre cinquant’anni alle spalle nel cinema italiano e sono esperti di coproduzioni”. Sulla scelta dei film aggiunge: “Il prossimo film, Q.E.D (Quod Erat Demonstrandum), parla della storia di un professore universitario ed è stato scelto in modo tale che gli studenti si possano ritrovare nella storia e possano trovare l’anello di congiunzione con le proprie vite. Il cinema possiede questo potere: è un’arte universale che trasmette emozioni. Ogni cultura è uguale all’altra in questo. Il cinema è sempre più vicino al nostro cuore, alla nostra quotidianità”.

Teodora Madasa conclude con una piccola anticipazione: “Come nuovo passo per il futuro, già dal prossimo anno abbiamo intenzione di portare il cinema italiano in Romania. Il programma però è ancora tutto da definire, ma ci orienteremo sicuramente sul cinema d’autore. Nelle sale cinematografiche entrano soprattutto film americani. Offriamo distribuzione a quei film che trovano posto soltanto nei Festival, come Cannes, e poi cadono nel dimenticatoio. Questa iniziativa futura in Romania inoltre è stata pensata anche perché vi è una grande comunità di italiani lì, quindi è giusto che godano del loro cinema anche lì, come stiamo facendo ora per i romeni qui”.

Le tappe del Festival: Università di Roma Tre, L’Orientale di Napoli e la Casa del Cinema di Villa Borghese

Il Festival si svolgerà in tre fasi tra Roma e Napoli, con relativi appuntamenti. La prima, a giugno, si svolgerà in due Atenei italiani, l’Università degli studi Roma Tre (14 giugno e 5 luglio ore 14.30, presso l’Aula Ignazio Ambrogio – Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere) e l’Università degli studi di Napoli “L’Orientale” (22 giugno ore 10; 29 giugno ore 15 e 30 giugno ore 9, presso Sala T2 – Palazzo del Mediterraneo), dove gli studenti avranno la possibilità di conoscere e comprendere la cultura romena. La seconda tappa, ad agosto, introdurrà il cinema romeno all’interno delle manifestazioni dedicate all’intrattenimento estivo nella bellissima cornice del Lago di Bracciano, vicino Roma. Il calendario sarà pubblicato in prossimità degli eventi. La terza ed ultima tappa, 1, 2 e 3 settembre, si svolgerà nella Casa del Cinema di Villa Borghese a Roma, dove ci sarà una vera e propria maratona cinematografica.  Protagonista della tappa sarà il regista pluripremiato Catalin Mitulescu, che presenterà per la prima volta in Italia “Il Romeno” (2015), insieme alla pellicola “Loverboy” (2011).

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