Coldiretti, protesta a Torino: 15% in meno di campagna, a rischio le aziende. Stima dei consumi del weekend di Pasqua

Coldiretti, protesta a Torino: 15% in meno di campagna, a rischio le aziende. Stima dei consumi del weekend di Pasqua

Negli ultimi anni, l’Italia ha perso il 15% delle campagne, a causa del processo di cementificazione in atto e dell’abbandono delle terre, per trasferimenti in città, conseguenze derivate da un modello di sviluppo sbagliato. È su questo tema che verte la denuncia di Coldiretti nel giorno di Pasquetta, messa in atto con una manifestazione di piazza, in centro a Torino, condotta principalmente da allevatori e coltivatori, rappresentanti del settore colpito.

Secondo i dati forniti da Coldiretti, negli ultimi 20 anni risulterebbero all’appello 2,6 milioni di ettari di terra coltivata in meno, ormai scomparsi, pari a 400 campi da calcio al giorno. Il rischio al quale si sta andando incontro è altissimo per le centinaia di migliaia di aziende agricole e d’allevamento italiane in ristrettezze non soltanto in fatto territoriale, ma anche economiche per via delle politiche comunitarie e delle distorsioni di mercato.

In generale, per questo weekend di Pasqua, più di 7 milioni di italiani, nonostante il livello di allerta attentati sia alto, hanno scelto di trascorrere almeno un giorno di vacanza in Italia o all’estero per Pasqua, con un boom di presenze negli agriturismi. In calo del 20%, rispetto al 2015, il numero dei vacanzieri, secondo la stima di Coldiretti. Ammonta all’85% il numero dei vancanzieri rimasti in Italia.

Per coloro che non sono partiti, quando viene Pasquetta il picnic chiama e al via le gite fuori porta per il pranzo: 8 milioni gli italiani, secondo Coldiretti. Ampia la scelta tra parchi, prati e boschi, a due passi dalle grandi città, nei quali trascorrere la giornata: l’Italia può contare su 871 parchi e aree naturali protette che coprono il 10% del territorio. Tra i piatti più gettonati gli immancabili salumi, formaggi, uova sode e polpette,frittate di pasta, pizze rustiche, per non parlare delle tradizionali grigliate attrezzate direttamente sul luogo nelle aree apposite dove vi è tutto l’occorrente.

L’83% degli italiani ha consumato i pasti pasquali a casa propria o di parenti e amici, con una spesa complessiva di 1,3 miliardi tra Pasqua e Pasquetta. La spesa media stimata è di 68 euro a famiglia, con un registrato aumento della spesa alimentare, principale voce dei consumi pasquali, del 13% rispetto allo scorso anno. Tra i menù hanno prevalso i piatti della tradizione, ma non sono mancati prodotti biologici a chilometro zero.

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