Medici Senza Frontiere. Un centro medico colpito da bombe americane a Kunduz. 30 morti e 37 feriti

Medici Senza Frontiere. Un centro medico colpito da bombe americane a Kunduz. 30 morti e 37 feriti

Mentre in Turchia si rischia di far scoppiare una guerra per una questione di metri, in Afghanistan si continuano a colpire. “per errore”, gli ospedali di Medici senza frontiere. Questa volta ad essere stato colpito è un centro medico di Kunduz, pieno di medici, infermieri e pazienti. E il bombardiere in questione è un AC-130 americano, che scambiato la struttura ospedaliera di Medici senza frontiere per un edificio controllato dai talebani. Sembra che quando al comando generale americano si sono accorti dell’errore, hanno comunicato col pilota. Ma erano passati già 17 minuti, e le bombe erano state sganciate. Trenta persone tra membri dello staff medico, pazienti e assistenti sono state uccise e 37 ferite. Si tratta di uno dei peggiori incidenti a civili mai accaduti in 14 anni di guerra.

E di nuovo, è sotto accusa il generale John Campbell, il comandante del contingente americano in Afghanistan, il quale ha detto, mercoledì, che chiunque sia stato coinvolto nell’incidente, o meglio in quello che ha definito “disastroso catalogo di errori”, è stato sospeso, ma ovviamente si è rifiutato di fare i nomi, e di dire con esattezza quanti fossero i responsabili. Secondo Campbell, l’incidente ha avuto inizio alle 2.08 del mattino. Alle 2.20 un ufficiale delle forze speciali ha ricevuto una chiamata da Medici senza frontiere con la quale si avvertiva che la loro struttura era sotto attacco. Solo alle 2.37 il quartier generale ha preso atto del terribile disastro. Il raid ha avuto una durata di circa 29 minuti, un’eternità, quando si sta sotto le bombe.

Eppure Medici senza frontiere ha dato più volte le coordinate GPS della sua struttura medica di Kunuz, proprio per assicurarsi contro eventuali attacchi, come quello del 29 settembre, in cui altri medici e altri infermieri morirono per un raid americano.

 

Share

Leave a Reply