Contratto turismo, rinnovo bloccato. Associazioni delle aziende in ferie. I sindacati: otto ore di sciopero

Contratto turismo, rinnovo bloccato. Associazioni delle aziende in ferie. I sindacati: otto ore di sciopero

Lavoratrici e lavoratori del settore turismo a due anni e mezzo dalla scadenza non hanno ancora rinnovato il contratto nazionale di lavoro. Le associazioni Aica e Federturismo, senza alcuna valida motivazione, hanno annullato un incontro proprio mentre la trattativa stava entrando in una fase stringente. Gli addetti di un settore ritenuto strategico per la nostra economia non ricevono un aumento dal mese di aprile del 2013, nonostante i significativi segnali di ripresa dei flussi turistici di cittadini italiani ed il consolidato aumento che ogni anno si riscontra di turisti stranieri. Non solo .”È gravissimo che i nostri tradizionali interlocutori – affermano le organizzazioni di categoria Cgil, Cisl, Uil in un volantino diffuso fra i lavoratori – ignorino  il rischio, con un governo pronto a legiferare su materie tradizionalmente patrimonio delle parti sociali, di svilire il ruolo delle relazioni sindacali rendendole improduttive”.

Interessati un milione di lavoratori .Il pretesto di una crisi che non c’è

Le motivazioni date dalle controparti sono “pretestuose”. Tra queste la più in voga è la crisi. Smantellamento di diritti, di tutele normative e salariali, insomma un contratto a costo zero, cioè un non contratto, queste le condizioni per la firma di un possibile accordo che interessa un milione di lavoratori. Condizioni che, dicono Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs sono inaccettabili. “I dati sull’andamento di arrivi e partenze del settore – afferma la Filcams  in una nota – smentiscono Confindustria. Appare inoltre davvero poco credibile nell’anno che vede la più calda estate degli ultimi decenni, Expo e prossimamente il Giubileo della Misericordia, parlare di contrazione del giro di affari. La compagine datoriale di Viale dell’ Astronomia – prosegue la Filcams – non è la sola a tenere questo atteggiamento poco responsabile verso i lavoratori: Confesercenti, Fipe e FIAVET Confcommercio non paiono minimamente interessate a riavviare negoziati al palo ormai da mesi”.

In questa situazione, con le controparti ormai andate in ferie le tre organizzazioni sindacali non avevano altra strada da percorrere, se non quella della mobilitazione, proclamando un primo pacchetto di 8 ore di sciopero che verranno articolate a livello territoriale entro il 15 settembre e riguardano le imprese che applicano i contratti sottoscritti da Confindustria Alberghi e Federturismo, FIPE e FIAVET di Confcommercio,

Confesercenti. Gli scioperi avverranno nei periodi di massima affluenza di turisti e viaggiatori. La mobilitazione riparte e continuerà con altre iniziative che verranno definite nelle prime settimane di settembre qualora non riprendano e si concludano i negoziati.

Sesana (Filcams Cgil). L’atteggiamento delle controparti non più tollerabile

“Le agitazioni avverranno nei periodi di massima affluenza di turisti e viaggiatori – conferma Cristian Sesana, segretario nazionale della Filcams Cgil – nel contempo intensificheremo le azioni di controllo a livello di singola realtà operative per verificare il rispetto dei contratti e delle normative. L’atteggiamento delle controparti non è assolutamente più tollerabile: bisogna evitare il ricatto che i contratti o si rinnovano restituendo diritti e tutele salariali dei lavoratori o si azzerano.” Esattamente un anno fa Confindustria accusò Filcams, Fisascat e Uiltucs di non voler fare il contratto e di anticipare le ferie. “A distanza di un anno, con un negoziato che doveva e poteva chiudersi adesso, appare chiaro che la volontà di anticipare le vacanze estive, sia appannaggio della sola Confindustria- conclude Sesana -noi eravamo pronti un anno fa e siamo pronti adesso. Ma i contratti si fanno con la volontà di tutte le parti”.

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