Malgrado le dimissioni ad orologeria, il Sindaco Marino va avanti e rilancia

Malgrado le dimissioni ad orologeria, il Sindaco Marino va avanti e rilancia

“Ci credo davvero tanto in voi. Siamo una buona squadra. Quello che chiedo è lo sforzo di lavorare di più”. Con queste parole il Sindaco di Roma Ignazio Marino, ha chiuso la riunione con i suoi consiglieri di maggioranza in Campidoglio e tentando la ripartenza, dopo che un Assessore di peso, come quello ai Trasporti, Improta, ha deciso, ma non ufficializzato le sue dimissioni. Probabilmente lo farà nelle prossime ore ed insieme a lui potrebbero arrivare anche quelle dell’Assessore al Bilancio, Silvia Scozzese, in una sorta di balletto destabilizzante ed a orologeria. Marino, comunque vada la politica degli annunci di strappi e dimissioni, vuole andare avanti e chiede la stessa cosa alla maggioranza uscita dal voto contro il Sindaco delle destre, Gianni Alemanno. Quella di Marino è una assunzione piena di responsabilità da dividere con Pd, Se e Lista Civica: “Dobbiamo decidere insieme le priorità della nostra città: quello che possiamo fare adesso, quello che possiamo fare l’anno prossimo, e l’anno ancora dopo. Lo decidiamo insieme e poi insieme lo comunichiamo alla città, mettendoci la nostra faccia. Consiglio e Giunta devono essere due vasi comunicanti, questo è fondamentale, perché se non lo sono ogni problema diventerà un problema di vertice, che crea un collo di bottiglia e il problema si mette in coda e non si risolve con i tempi che le persone si aspettano da noi”. Poi un passaggio anche su Mafia Capitale: “Credo davvero che con i mezzi che avevamo a disposizione, le infiltrazioni della criminalità penetrata nei vertici dell’amministrazione che ci ha lasciato la giunta Alemanno, la discontinuità creata con il passato, insomma un lavoro l’abbiamo fatto e su questa base noi dobbiamo costruire la Roma del prossimo decennio”. Poi una riflessione su ruolo tenuto fino ad ora dal Governo Renzi: “Al di là di quanto si legge sui giornali, il governo, dal mio punto di vista, dal mio osservatorio, ci ha seguito per tutta la questione del piano di rientro, ci ha seguito su tutte le decisioni più importanti”. Tra queste, Marino cita “la Metro C e decisioni che riguardano il futuro e lo sviluppo di questa città”, come “gli indirizzi a Ferrovie dello Stato per il segmento fra Vigna Clara e Valle Aurelia, che per Pasqua 2016 riapriremo”. Poi le priorità che, viste le dimissioni di due dei suoi Assessori, potremmo definire del ‘Marino 2’: “Credo ci siano delle priorità, certamente il decoro della città, inteso in senso ampio, come pulizia delle strade, spazzamento, ciclo dei rifiuti che arrivi a essere completo, senza dipendere come negli ultimi 50 anni da un monopolista privato. Ma anche i lavori pubblici perché voglio riparare le buche. E migliorare i trasporti”. In prospettiva, Marino è ottimista: “Io sono sicurissimo che noi nel 2023 restituiremo una città che è veramente una Capitale europea. Questo è l’impegno – prosegue – che noi dobbiamo prendere con la città, e, non voglio sembrare sciocco, dobbiamo farlo con il sorriso, perché stiamo facendo qualcosa di positivo. Alzarsi la mattina con l’idea che quel giorno cambieremo qualcosa e andare la sera a letto con la convinzione che tutti insieme, nessuno da solo, abbiamo messo un’altra tessera in un mosaico nuovo. Penso – ha concluso Marino- che ci sono tutti i presupposti per far bene, per fare in modo che la nostra città possa essere un esempio per il nostro Paese, una città straordinaria, una città che per quanto male ci possa essere, ha certamente tutto quel bene che serve per curare quel male che noi abbiamo trovato”.

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