Papa Francesco e i barbieri “volontari” per i clochard

Papa Francesco e i barbieri “volontari” per i clochard

Sembra una notizia minore, di quelle che la grande stampa nazionale solitamente cestina, presa da eventi di più grande portata storica. Eppure si tratta di una notizia che ha un alto valore simbolico. Papa Francesco, in verità non nuovo a queste “trovate”, ha disposto che in piazza San Pietro vengano dislocate toilet e docce per i clochard. Ma non si è fermato qui: ha dato disposizione al suo Elemosiniere di chiedere a tutti i barbieri di Roma di mettersi a disposizione per tagliare barbe e capelli dei suddetti clochard ogni lunedì, giorno di chiusura dei loro esercizi, e di acquistare, con i fondi vaticani, tutto ciò che occorre: forbici, rasoi, pennelli, specchi, sedie. A partire da lunedì 16 febbraio, dunque, i barbieri “volontari” di Roma che abbiano accettato l’invito del papa (e speriamo che siano in tanti) si alterneranno nel servizio ai clochard, e in generale a tutti quei poveri che non possano permettersi di spendere qualche decina di euro per il barbiere.

In realtà, il progetto per la costruzione dei nuovi bagni pubblici nelle vicinanze di piazza San Pietro risale allo scorso anno, e fu affidato all’arcivescovo Konrad Krajewski, elemosiniere del papa. Quest’ultimo, poi, venne ispirato dalla conversazione che ebbe con un clochard di nome Franco, come riporta il sito del Vaticano. Una sera, Franco dovette declinare l’invito a cena col vescovo, perché, disse, puzzava. Qualche giorno dopo, l’incontro tra i due ebbe luogo in un ristorante cinese. E Franco spiegò all’arcivescovo quali fossero davvero le necessità dei clochard di Roma. “Qui nessuno ha fame fino a morirne”, disse Fanco all’arcivescovo, “si può trovare sempre un panino. Ma non abbiamo un posto dove fare toilet e lavarci”. Nel novembre scorso, ebbe inizio l’opera di costruzione di tre docce pubbliche sotto il Colonnato di San Pietro. L’arcivescovo selezionò anche dieci parrocchie dove trovano rifugio i clochard e anche là vi fece costruire le docce.

Papa Francesco ha posto la povertà al centro della sua agenda fin da quando è stato eletto nel 2013. Tuttavia, non tutti hanno condiviso la sua attenzione ai clochard. Ad esempio, nel corso dell’ultimo viaggio di papa Francesco nelle Filippine è accaduto che il governo di quel Paese fosse criticato per aver nascosto i senzatetto a Manila. Il ministro al Welfare delle Filippine, Corazon Soliman, ha dovuto ammettere di aver “deportato” 490 poveri e clochard dalle strade di Manila in un albergo, proprio per evitare di mostrare al papa la realtà di coloro che vivono per strada.

Share

Leave a Reply

Your email address will not be published.