Caso Vigili, parla il Vicesindaco Nieri “Sono 90 i casi più delicati, più gravi”

Caso Vigili, parla il Vicesindaco Nieri “Sono 90 i casi più delicati, più gravi”

Sul caso Vigili e le assenze a catena nella notte dell’ultimo dell’anno, è intervenuto nella giornata dell’Epifania il vicesindaco di Roma, Luigi Nieri, che in una intervista rilasciata al Tg1 ha fatto il punto sulla situazione: “Sono 90 i casi più delicati, più gravi, su cui si sta facendo un’analisi più attenta da parte del comando della polizia municipale che ha trasmesso all’ufficio competente di Roma Capitale le prime 30 lettere” (indirizzate alla commissione di disciplina di Roma Capitale, ndr). A chi poi gli ha chiesto in merito a chi in questi giorni ha affermato che il Comando dei vigili doveva sapere, Nieri ha risposto: “Non poteva sapere perchè gran parte dei certificati sono arrivati nella giornata del 31 dicembre”. Intanto arrivano le prime repliche alle richieste sindacali di dimissioni dell’attuale Amministrazione Marino. A difendere le scelte fatte è il Consigliere del Pd Athos De Luca, unico a prendere posizione nella giornata dell’Epifania: “La richiesta di dimissioni avanzata dai sindacati nei confronti del sindaco è segno di debolezza e arroccamento. Vecchia politica Questo sindaco è una garanzia di cambiamento e il sindacato anzichè chiederne le dimissioni come Grillo e Salvini, dovrebbe aprire un confronto serio nel merito dei problemi posti dalla legge e dalla oggettiva esigenza di ridare valore al merito e alla professionalità, cosi come si sta cercando di fare nelle Aziende partecipate e in tutta l’amministrazione per ridare efficenza ai servizi e premiare i lavoratori meritevoli”. Quello che però è certo è una situazione di chiaro scollamento tra vertice dell’Amministrazione e del Corpo e personale. Uno scollamento che con ogni probabilità è frutto di una distanza siderale tra le richieste del Sindacato e i piani di Sindaco e Giunta. Con ogni probabilità, anche nelle prossime settimane, ci saranno da registrare nuovi capitoli ad una storia che potrebbe, vista la possibilità di una messa in ‘stato d’accusa’ di almeno 90 agenti, portare ad una ben più ampia disarticolazione della vicenda, con ripercussioni inevitabili per la città. Forse sarebbe giusto tornare ai tavoli per disinnescare la vertenza.

Share

Leave a Reply