Economia del Lazio, sei mesi da dimenticare

Economia del Lazio, sei mesi da dimenticare
Produzione, ordini, fatturato interno ed estero, investimenti: sono tutti rigorosamente negativi i saldi che caratterizzano i cinque indicatori principali dell’economia per le piccole e medie imprese del Lazio che hanno partecipato all’”Indagine congiunturale sulle piccole imprese di Roma e Lazio- Consuntivo I semestre 2014 e Aspettative II semestre 2014” realizzata dalla Cna di Roma e Lazio con il Centro Europa Ricerche (CER) su un campione di 500 imprese della regione. Rispetto al consuntivo del I semestre del 2014, qualche miglioramento si registra nelle previsioni per il II semestre del 2014 anche se il quadro resta ancora negativo: L’indicatore della produzione registra un saldo del -20,6% per il consuntivo del I semestre del 2014 e del -18,5% per le previsioni riferite al II semestre del 2014, mentre l’indicatore degli ordini registra rispettivamente i valori di -20,4% e di -20,2%. Anche il saldo delle previsioni per il fatturato totale e per l’utile lordo evidenzia un lieve miglioramento rispetto al consuntivo: per il fatturato dal -25,2% al -22,7% e per l’utile lordo dal -34,2% al -30,8%. Risulta in controtendenza solo l’indicatore per il fatturato estero, che evidenzia al contrario un leggero peggioramento con un saldo che dal -26% per il consuntivo del I semestre del 2014 scende al -28,9% per le previsioni per il II semestre del 2014. La rilevazione è stata effettuata nei mesi di Luglio ed Agosto 2014 e le statistiche ufficiali a corredo dell’analisi sono aggiornate al 22 Settembre 2014. Hanno collaborato alla stesura del Rapporto Sabina Russillo per CNA Roma e Lazio, Stefano Fantacone e Giovanni Pesce per il CER. A livello settoriale, nel I semestre del 2014 il settore che registra il saldo (sintetico) negativo più ampio è il settore delle altre industrie manifatturiere seguito dal settore del ceramico-vetro (-45%) e dal settore delle costruzioni (-45%). Un saldo positivo registrano al contrario i settori dell’agricoltura ed industrie alimentari (+7,7%), del chimico, plastica e gomma (+33,3%) e del commercio all’ingrosso (+22,1%). Il settore delle altre industrie manifatturiere si conferma anche nelle previsioni per il II semestre del 2014 come il settore con il più ampio saldo negativo (-74%), segno meno che caratterizza anche i settori dei lavori di costruzione specializzati (-44,2%) e dell’elettromeccanica ed elettronica (-40%). Si confermano con saldi positivi anche per le previsioni per il II semestre del 2014 i settori dell’agricoltura ed industrie alimentari (+35,3%), del commercio all’ingrosso (+18,6%) e del chimico, plastica e gomma (che registra un saldo nullo) a cui rispetto al I semestre del 2014 si aggiunge il settore delle attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (+2,9%). Infine, sempre a livello settoriale rileviamo come tra il consuntivo del I semestre del 2014 e le previsioni per il II semestre del 2014 si registra un netto peggioramento del saldo per il settore del chimico, plastica e gomma (dal +33% ad un saldo nullo), del settore delle altre industrie manifatturiere (dal -51,3% al -74%) e del settore del commercio di veicoli ed autoriparazione (dal -19,3% al -36,3%). La maggior parte dei settori, al contrario, evidenzia un miglioramento, più consistente per i settori del ceramico-vetro (dal -45% al -15%), dell’agricoltura ed industrie alimentari (dal +7,7% al +35,3%) ed infine delle attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (dal -17,1% al +2,9%).
Fonte Cer-Cna

 

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