Cariche di Roma, Renzi agli operai: “Accerteremo i fatti”. Susanna Camusso incalza: “Abbassate i manganelli”

Cariche di Roma, Renzi agli operai: “Accerteremo i fatti”. Susanna Camusso incalza: “Abbassate i manganelli”

Era attesa la ricostruzione del ministro degli Interni, Angelino Alfano, su quanto avvenuto tra forze dell’ordine ed operai delle acciaierie di Terni, e ieri il titolare del Viminale ha reso una prima informativa, seguita da numerosi interventi, nell’Aula del Senato. Alfano ha esordito con una prima ammissione, sulla gravità di quanto avvenuto: “Non ho nessuna esitazione nel dichiarare che quello di ieri è stato un brutto giorno per tutti”. Poi le scuse agli operai delle acciaierie, rimasti coinvolti e vittime degli incidenti, senza però tralasciare l’attenzione, da ministro degli Interni, per le forze dell’ordine: “Voglio esprimere la mia personale solidarietà ai lavoratori dell’Ast e al personale della polizia di Stato che hanno riportato ferite negli scontri”. Il ministro ha poi esortato ad evitare che la crisi sia “scintilla di pericolose derive”. Poi nel merito di quanto avvenuto e di quanto, nel futuro prossimo, potrà avvenire: “Il diritto a manifestare – è sacro ed è custodito nella teca delle regole, ma chi manifesta non deve ledere la libertà degli altri cittadini”. Alfano ha poi descritto l’intervento pacificatore del leader della Fiom Landini: “Nel riportare la calma un contributo importante è arrivato dall’intervento di Landini. Vogliamo istituire un tavolo permanente di confronto al Viminale con i sindacati per gestire al meglio le manifestazioni. Ci attendono settimane complesse e difficili. Siamo di fronte a diverse crisi industriali, a cui il governo sta cercando di far fronte”. In aula al Senato numerosi gli interventi critici nei confronti del Governo e del ministro degli Interni. Richieste di dimissioni unite a manifestazioni di solidarietà si sono mescolate in Aula, con da un lato le opposizioni di Sel, 5Stelle e Destra che hanno duramente criticato le parole di Alfano, e dall’altro, una parte consistente e maggioritaria del Pd, oltre che l’intero Nuovo Centro Destra, a farsi difensore di quanto detto da Alfano in Aula. Ma su quanto avvenuto a Roma, già dalla mattinata di giovedì, si era aperta la scena mediatica, visto che il Premier, Matteo Renzi, aveva infatti voluto incontrare a Palazzo Chigi  gli operai Ast insieme al ministro dello Sviluppo Federica Guidi ed al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio. Il Presidente del Consiglio, ha voluto rassicurare sia gli operai di Terni, che le loro rappresentanze sindacali: “Faremo le verifiche e poi gli atti saranno conseguenti”. Il Premier non ha perso tempo ed ha attaccato a testa bassa chi, secondo lui, ha speculato o specula, su quanto accaduto: “La vertenza della Ast di Terni, va separata dal confronto politico. Non consentirò di strumentalizzare Terni. Non vogliamo fare a meno del sindacato nelle trattative sindacali. L’imperativo morale è portare a casa la vertenza Ast”. Renzi nel corso dell’incontro ha anche chiesto di stemperare i toni ed abbassare il tono delle polemiche. Su questo è intervenuta polemicamente la leder della Cgil, Susanna Camusso, che commentando l’invito del Premier, fa una precisa richiesta al Governo: “Il presidente del Consiglio dovrebbe provare ad abbassare i manganelli dell’ordine pubblico”. Nel merito di quanto accaduto da registrare anche la posizione del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio: “Il Governo è impegnato nella salvaguardia dei posti di lavoro. Bisogna superare l’episodio della manifestazione. Questo governo non ha mai detto e non dirà mai alzate i manganelli contro i lavoratori, le dinamiche dell’episodio verranno chiarite nelle prossime ore ma l’impegno preso già ieri ad essere disponibili al dialogo dice più di ogni parola sulle intenzioni del governo”. Quanto all’aspetto sindacale della vertenza, ad affrontarlo ci ha pensato il ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi: “ Sul fronte degli esuberi ne rimangono sul tavolo circa 150-140”, per poi sottolineare come l’azienda che ha in carico gli stabilimenti di Terni avrebbe mostrato disponibilità “a limitare a un massimo di 290 gli esuberi sugli oltre 500 annunciati. Circa 140 – ha concluso Guidi – sono già usciti dall’azienda accettando gli incentivi proposti”. Su quanto detto dal titolare dello Sviluppo Economico, positiva la reazione del Segretario della Fiom, Maurizio Landini, che legge passi in avanti nella vertenza: “E’ necessario che l’azienda confermi le cose dette al governo per quanto riguarda la capacità produttiva. Noi siamo pronti a sederci a un tavolo e a riprendere la trattativa”. Sulla manifestazione e gli scontri di Roma, ha però molto da rimproverare sulla gestione dell’ordine pubblico: “Nessuno ieri ha detto di andare alla stazione Termini e nessuno ci ha mai provato. Nella piazza si sapeva che volevamo andare al Mise dove si svolgeva un incontro con l’azienda”. Dunque una formale e piena contestazione a quanto ha prodotto la Questura di Roma per giustificare quanto accaduto.

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