Renzi in Usa: Marchionne lo appoggia, mentre per Della Valle sono solo promesse

Renzi in Usa: Marchionne lo appoggia, mentre per Della Valle sono solo promesse

L’intesa è evidente fra il premier italiano Matteo Renzi e il manager Sergio Marchionne. Nel quartiere generale di Chrysler  in Michigan l’amministratore delegato di Fiat, presidente e “ad” di Chrysler fa strada al presidente del consiglio nella sede dello storico marchio automobilistico americano.

Si riapre il dibattito sul lavoro quando Renzi afferma che la sua riforma “il reintegro non garantisce i diritti, crea lavoratori di serie A se stanno in un’azienda di 15 dipendenti e di serie B se i dipendenti sono 14”.  Dal canto suo Marchionne si impegna a sviluppare l’attività in Italia e afferma “Continuiamo ad appoggiare il presidente (Matteo Renzi, ndr) per l’agenda di riforme che sta portando avanti. E’ essenziale avere un indirizzo chiaro e penso che ce lo stia dando.”

Non è così allineato Della Valle, che durante la trasmissione Otto e mezzo in onda su La7 ha definito l’evento come “l’incontro tra due grandissimi sola. Renzi non ha mai lavorato quindi non può parlare di lavoro”. Il patron di Tod’s aggiunge: sono “persone che non mantengono ciò che promettono e mi dispiace per Matteo. Dell’altro ho già parlato in diverse occasioni”.

Il manager italo-canadese e il premier visiteranno il centro stile, la linea di montaggio dei nuovi modelli Chrysler per poi presentarsi ai dipendenti nell’anfiteatro dal quale  lo scorso 6 maggio Marchionne ha illustrato il piano industriale quinquennale di Fiat Chrysler Automobiles.

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