Referendum Scozia, indipendentisti in vantaggio secondo i sondaggi

Referendum Scozia, indipendentisti in vantaggio secondo i sondaggi

Sarà una battaglia fino all’ultimo voto quella del referendum in Scozia, in calendario il prossimo 18 settembre. Infatti, secondo un recente sondaggio della YouGov, realizzato per il Sunday Times, gli indipendentisti sarebbero al 51%, un dato che ha ribaltato le previsioni, forse fin troppo ottimistiche, degli esperti che invece evidenziavano fino a poche settimane fa un elevato distacco tra le parti. Nell’ultimo mese i secessionisti hanno accorciato la forbice di almeno dieci punti percentuale. Stando ai dati di YouGov coloro che hanno intenzione di votare per mantenere l’unione con la Gran Bretagna sarebbero ora al 49%. Tuttavia, non figura nel sondaggio il dato relativo agli indecisi. A decidere le sorti del Paese saranno molto probabilmente loro, l’affluenza sarà determinante: in totale saranno chiamati alle urne circa cinque milioni di scozzesi. Alex Salmond, capo del governo di Edinmburgo e leader della corrente indipendentista, ha avuto una maggiore presa sull’elettorato dopo i confronti televisivi con Alistar Darling, ex ministro del Tesoro laburista e leader della campagna per il ‘no. “Ho sempre pensato che potessimo vincere, i sondaggi sono incoraggianti” ha detto Darling sottolineando l’entusiasmo della gente che ora fa la coda per registrarsi nelle liste elettorali. Sotto accusa ci è finito anche il governo conservatore di David Cameron, che avrebbe dato per scontata la vittoria del sì senza mettere in conto una sconfitta e predisporre un eventuale piano B. Dopo i sondaggi deludenti Londra prepara le contromisure e Gorge Osborne, il ministro britannico delle Finanze, ha promesso maggiore autonomia in materia fiscale, di spesa pubblica e welfare in caso di voto contrario all’indipendenza.

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