La Sapienza elegge il suo Rettore

La Sapienza elegge il suo Rettore

Urne aperte a la Sapienza per eleggere il nuovo rettore che succederà a Luigi Frati. Le urne rimarranno aperte fino alle ore 12 del 26 settembre. I candidati in corsa sono Tiziana Catarci, Eugenio Gaudio, Andrea Lenzi, Renato Masiani, Roberto Nicolai e Giancarlo Ruocco. La prima tornata elettorale durerà 3 giorni. Si vota oggi, mercoledì e giovedì dalle 8 alle 19 e venerdì fino alle 12. Seguirà il primo spoglio delle schede nell’Aula magna del Rettorato. Se nessun candidato raggiungesse la maggioranza assoluta (il 50 per cento più uno) si passerà al secondo e al terzo turno, previsti tra il 30 settembre e il 3 ottobre e tra il 7 ottobre e il 10 ottobre. Se anche al termine della terza votazione non fosse raggiunto il quorum, si procederà, tra il 14 e il 17 ottobre, al ballottaggio tra i due candidati più votati.  Il Rettore è eletto tra i professori di ruolo di prima fascia a tempo pieno dell’Ateneo o di altre Università italiane, che assicurino un numero di anni di servizio almeno pari alla durata del mandato prima della data di collocamento a riposo. Il requisito di eleggibilità deve essere posseduto al momento dell’indizione dell’elezione. Partecipano alla elezione i professori di ruolo, i ricercatori – compresi quelli a tempo determinato – e personale equiparato, gli studenti che fanno parte delle Assemblee di Facoltà, del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione ed il personale dirigente e tecnico-amministrativo. Inoltre partecipano alle elezioni i rappresentanti, eletti nei Consigli di Dipartimento, dei titolari di assegno di ricerca. Questi i numeri degli elettori: personale tecnico-amministrativo circa 4.138; docenti circa 3.882; studenti circa 543. Peso personale dirigente e tecnico-amministrativo: ai voti espressi è assegnato un peso pari al 15% dell’elettorato rappresentato dai professori di ruolo e dai ricercatori – ivi inclusi quelli a tempo determinato – e personale equiparato, aumentato al 20% qualora partecipi alle elezioni un numero di elettori superiore al 30% degli aventi diritto. Peso studenti: nell’ipotesi in cui una Facoltà preveda una rappresentanza degli studenti in Assemblea in misura superiore al 15% del personale docente ed equiparato afferente, il peso del voto dei rappresentanti degli studenti di tale Facoltà è ridotto proporzionalmente, in modo da ottenere un numero di voti esprimibili comunque pari al 15% del personale docente ed equiparato. Le votazioni avverranno in modalità elettronica, utilizzando la procedura CINECA u-Vote, che ha ottenuto la certificazione da parte del MIUR. Lo scrutinio elettronico per ogni tornata di votazioni si svolgerà nella giornata di venerdì, alle ore 14, in Aula Magna del Rettorato. Subito dopo la chiusura delle operazioni di voto, la Commissione Elettorale Centrale, constatata la regolarità delle operazioni di voto, nonché il raggiungimento del quorum, dà inizio alle operazioni di scrutinio. Lo scrutinio elettronico è effettuato secondo le seguenti modalità: spoglio dei voti espressi dal personale dirigente e tecnico-amministrativo; spoglio dei voti espressi dagli studenti; si passa quindi allo spoglio dei voti espressi dal personale docente; infine, si procede alla somma dei risultati ottenuti, e alla proclamazione dei risultati. Per favorire un dibattito aperto e democratico tra i candidati sono previsti l’istituzione di un apposito “Forum Sapienza” e tre incontri pubblici in aula magna: 24 giugno 2014 (presentazione dei programmi); 1 luglio 2014 (dibattito pubblico) ; 18 settembre (appello al voto). Gli incontri sono trasmessi in diretta usando la piattaforma di streaming dell’Università. Tre le novità rispetto alla precedenti elezioni: la possibilità di eleggere il rettore anche tra i professori di altri Atenei; il mandato è di 6 anni e non è rinnovabile. I candidati devono assicurare un numero di anni di servizio almeno pari alla durata del mandato prima della data di collocamento a riposo; le elezioni si svolgono sulla base di candidature che possono essere presentate sino al trentesimo giorno successivo all’ indizione delle elezioni. Ciascun candidato deve depositare, a sostegno della propria candidatura, da un minimo di 100 ad un massimo di 110 firme di aventi diritto al voto. Non si può votare per professori che non si siano candidati.

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