Apre la metro c, ma gli stipendi Atac sono a rischio

Apre la metro c, ma gli stipendi Atac sono a rischio

Dopo l’inaugurazione del sottopasso di via Tiburtina nella zona di Settecamini, si scatenano le polemiche sugli investimenti per la mobilità capitolina. Il calendario delle aperture della nuova linea metro sembra quasi ultimato, ma dal canto dei lavoratori le buste paga sono ancora in bilico.

“L’annuncio shock del sindaco Marino su Atac ci lascia esterrefatti: dal primo cittadino della Capitale ci saremmo aspettati un atteggiamento più responsabile e sensibile verso il futuro di dodicimila persone, costrette ad apprendere dagli organi di stampa che il prossimo mese potrebbero non ricevere lo stipendio” dichiara in una nota Fabio Milloch, il segretario generale della Federazione Nazionale Ugl Autoferrotranvieri.

Marino lancia un sos al Governo, affermando che nonostante siano stati applicati tagli molto severi è necessario l’intervento  di Palazzo Chigi per bilanciare le spese, senza ricorrere all’aumento dei biglietti.

Alla vigilia dell’apertura della prima tratta targata “Metro C”, il sindaco della Capitale torna a far parlare di sé con un nuovo “allarme retribuzioni”. Davanti al rischio di non veder accreditato lo stipendio di ottobre, aumenta la tensione fra i dipendenti, la Filt Cgil di Roma e del Lazio e le istituzioni. Stefano Monticelli, segretario Filt Cgil, aggiunge: “Mentre il Governo nazionale, con la spending review, scarica il peso del trasporto pubblico sulle regioni e queste a loro volta lo scaricano sul comune, a farne le spese sono le lavoratrici e i lavoratori.”

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