Sicilia. Toninelli annuncia lo sblocco del cantiere della “Ragusana”, autostrada a pedaggio da Ragusa a Catania. Ma Zappulla, Art1: “opera fondamentale o gioco dell’oca?”

Sicilia. Toninelli annuncia lo sblocco del cantiere della “Ragusana”, autostrada a pedaggio da Ragusa a Catania. Ma Zappulla, Art1: “opera fondamentale o gioco dell’oca?”

Sbloccata un’altra opera di interesse nazionale in Sicilia, che si avvia così verso una rapida apertura dei cantieri. Si tratta – riferisce una nota del Mit – dell’autostrada Ragusa-Catania, la cosiddetta “Ragusana”, attesa dai cittadini siciliani da almeno trent’anni, che può finalmente vedere aprire i cantieri grazie all’accordo raggiunto tra il concessionario uscente, Sarc, e Anas. L’intesa sottoscritta prevede che Anas subentri al concessionario uscente, ne acquisti il progetto, con una valutazione effettuata da un collegio indipendente di tecnici, e diventi così il “soggetto attuatore” per l’intervento. Cambia anche – spiega ancora il Mit – il modello di concessione: quello adottato in precedenza avrebbe portato al pagamento di un pedaggio stimato in circa 15 euro per la tratta. Il nuovo schema di concessione, oltre a garantire una velocizzazione del cantiere, porterà all’azzeramento dei pedaggi per tutti i cittadini.

Zappulla, segretario regionale Art1: “Ragusana, opera fondamentale o un moderno gioco dell’oca?”

“Mi chiedo se si considera la Ragusana un’opera fondamentale da realizzare o un moderno gioco dell’Oca”. Così esordisce il segretario regionale di Articolo Uno, Pippo Zappulla. “Il Ministro Toninelli – continua Zappulla – passa infatti, nel giro di poche ore, dal considerare il raddoppio dell’arteria una sorta di cattedrale nel deserto ad esultare per avere sbloccato l’iter per un’opera di fondamentale interesse nazionale. Nel frattempo si sono intrecciate dichiarazioni del presidente Musumeci e dello stesso premier Conte che rassicurano sulla concreta realizzazione della infrastruttura. Il buon ministro Toninelli arriva a salutare con entusiasmo l’accordo siglato tra il concessionario uscente e l’Anas che gli subentrerà. Urge uscire dai tatticismi e dalle dichiarazioni propagandistiche con una operazione verità – afferma Zappulla -, basta con gli annunzi, con le prese in giro, con pseudosoluzioni inesistenti e per farlo Toninelli presenti subito il cronoprogramma dove siano chiare tutte le tappe e i tempi a cominciare dalla individuazione certa delle risorse pubbliche”.

Scetticismo e diffidenza nascono perché da 30 anni circa si va avanti così”, prosegueZappulla, “e l’opera, per una ragione o un’altra, rimane ferma al palo, trasformando quell’arteria nella cosiddetta ‘strada della morte’ per i tanti incidenti consumati negli anni. Ricordiamo, inoltre, al Ministro e ai tanti rappresentanti di governo – dichiara Zappulla – che a suo tempo si scelse la strada del progetto di finanza per disperazione, perché non c’erano le risorse pubbliche per realizzarlo. Ora, se Toninelli ha individuato le risorse pubbliche per realizzare l’opera troverà un consenso pressoché unanime; quel che a Toninelli e a chiunque non sarà concesso è, tramite una sorta di gioco dell’oca, tornare al punto di partenza, ricominciando da zero. Toninelli, dunque, accolga l’invito del sindacato – conclude Zappulla – e convochi urgentemente un tavolo con la Regione, Enti Locali e l’Anas per presentare tappe, date, risorse certe che consentano nel giro di pochi mesi di sbloccare il tutto e avviare la fase operativa”.

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