Torna il Burian, mezza Europa sotto lo zero. Ghiaccio, neve e pioggia anche sull’Italia

Torna il Burian, mezza Europa sotto lo zero. Ghiaccio, neve e pioggia anche sull’Italia

Arriva, o meglio ritorna, il gelo del Burian. Una maestosa discesa di aria gelida colpirà quasi tutto il continente. Dal 18 marzo – spiegano gli esperti del sito ilmeteo.it – un campo di alta pressione si posizionerà nei pressi della Scandinavia, favorendo l’afflusso di masse d’aria gelide che in moto retrogrado dalla Russia raggiungeranno tutte le nazioni centrali del continente. Il Burian 2 imperverserà su gran parte dell’Europa per parecchi giorni. Il vecchio continente entrerà in un prolungato periodo gelido e nevoso. Temperature al suolo abbondantemente sotto lo zero si registreranno in Svizzera, Austria, Germania, Ceco-Slovacchia, Francia e tutte le nazioni orientali. La neve cadrà fino in pianura e almeno fino a fine marzo e per il periodo pasquale. E l’Italia non sarà da meno”. In sostanza le temperature miti di questi giorni scenderanno bruscamente a fine mese. L’ipotesi si era fatta strada già qualche giorno fa, in base all’analisi di alcuni modelli internazionali, ma in queste ore sono arrivate le conferme.

Temperature al di sotto delle medie In Italia dal 20 marzo, per circa una settimana, le temperature avranno valori al di sotto delle medie. Fino a domenica il freddo non creerà problemi rilevanti, a partire dal 19 marzo torneranno utili le sciarpe, cappelli e gli ombrelli. Colpa dell’aria siberiana che non determina solo un calo delle temperature: “Oltre a freddo pungente e gelate notturne – fa sapere il direttore di Meteo.it Antonio Sanò – sono possibili nevicate, anche abbondanti, sulle regioni adriatiche. Ad essere interessate, anche a quote basse, saranno Romagna, Abruzzo, Molise e Marche. Il Nord sarà riparato dalle Alpi e vedrà solo qualche sporadica precipitazione”. Colpa dello “Strat warming” Lo Stat warming è il riscaldamento della stratosfera polare che, anche se non strettamente collegato, sembra alternarsi con un altro fenomeno, quello del Nino. Quest’ultimo, prosegue Sanò, “in genere arriva verso Natale e dura per più di due mesi, influenzando il clima dell’intero pianeta e determinando estati come quella dello scorso anno”.

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