Kit scolastici, oltre 500 euro (+1,5%) da mettere in bilancio e poi ci sono i libri. I consigli di Federconsumatori

Kit scolastici, oltre 500 euro (+1,5%) da mettere in bilancio e poi ci sono i libri. I consigli di Federconsumatori

Manca poco alla riapertura delle scuole e in questi giorni fervono gli acquisti del materiale didattico: zaini, astucci, quaderni e quant’altro; sono soprattutto i prodotti di marca quelli più gettonati dai ragazzi, che vogliono sempre stare al passo con le mode e le tendenze del momento. E questa scelta pesa moltissimo nei bilanci familiari ed ecco allora il pellegrinaggio da un punto vendita all’altro per fare confronti e acquistare al meglio. Va detto poi che alla spesa di partenza per l’intero corredo, ne va aggiunta una seconda, quella che si sviluppa nell’arco dell’anno, con i cosiddetti ricambi dei materiali didattici, che generalmente non vengono messi in preventivo ad agosto-settembre, ma che comunque sono a bilancio. Dunque l’appuntamento è ormai alle porte e malgrado il grosso degli acquisti sarà a settembre, e vista la situazione di crisi e il budget sempre più ridotto a disposizione, le famiglie iniziano a guardare con grande attenzione e a far di conto gli scaffali di cartolerie e ipermercati. Molte famiglie, infatti, dilazioneranno tali spese, iniziando ad acquistare il necessario già da ora, spendendo poco per volta. I prezzi di tali articoli, seppure in maniera contenuta, continuano ad aumentare di anno in anno, facendo lievitare il montante complessivo di tale spesa a cifre insostenibili per le famiglie. Va detto poi, che in queste settimane, anche gli Enti Locali, Comuni e Regione,

L’Osservatorio di Federconsumatori ha già realizzato un primo monitoraggio dei costi per un kit scolastico

Come ogni anno L’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha monitorato il costo dei materiali necessari agli alunni, registrando un aumento medio del +1,5%. La spesa per il corredo scolastico (più i “ricambi”) passerà da 506,50 Euro dello scorso anno ai 514,00 Euro di quest’anno.

Ad aumentare in misura maggiore sono soprattutto i prezzi degli zaini, dei trolley, degli astucci e dei diari. Alcune marche, tornate in voga, hanno fatto lievitare i listini.

Ecco i costi previsti per i libri

Come sempre, la voce che pesa maggiormente sul budget per la scuola è quella relativa ai libri di testo, il cui aumento però risulta molto frenato.

Quest’anno mediamente per i libri + 2 dizionari si spenderanno 531,70 € per ogni ragazzo, il +0,4% rispetto allo scorso anno (calcolo effettuato prendendo in considerazione le diverse classi delle scuole medie inferiori, licei ed istituti tecnici).

Le spese sono particolarmente elevate per gli alunni delle classi prime. Nel dettaglio:

–       uno studente di prima media spenderà mediamente per i libri di testo + 2 dizionari 485,20 € (il +0,2% rispetto allo scorso anno).

A tali spese vanno aggiunti +514,00 € per il corredo scolastico ed i ricambi durante l’intero anno, per un totale di 999,20 €.

–       Un ragazzo di primo liceo spenderà per i libri di testo + 4 dizionari 797 € (il -0,2% rispetto allo scorso anno, per la prima volta registriamo una impercettibile diminuzione) +514,00 € per il corredo scolastico ed i ricambi, per un totale di ben 1.311,00 €.

Tali spese mettono a dura prova i bilanci delle famiglie, già in forte crisi. Basti pensare che il loro potere di acquisto dal 2008 è diminuito di oltre il -13,4%.

Trefiletti e Lannutti chiedono al ministero controlli su possibili sforamenti di spesa soprattutto nei Licei

In tal senso Ministero ed Enti Locali dovrebbero potenziare le agevolazioni per l’acquisto dei libri destinate alle famiglie meno abbienti.

Nonostante l’aumento molto contenuto, le spese per i libri continuano a superare in molti casi i tetti di spesa fissati dal Ministero.

“Per questo invitiamo il MIUR ad avviare controlli più severi sullo sforamento dei tetti di spesa che, soprattutto nei licei, vengono puntualmente superati.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.

Agevolare l’editoria elettronica ed adottare misure che consentano alle famiglie di risparmiare

È indispensabile adottare misure concrete che consentano alle famiglie di risparmiare:

– incentivando al massimo l’editoria elettronica (un dizionario online può costare anche 8 Euro!);

– rendendo disponibili in rete gli aggiornamenti per le nuove edizioni, senza obbligare l’alunno ad acquistare necessariamente un testo nuovo;

– ampliando i prestiti dei testi da parte delle scuole.

Complice la crisi si moltiplicano le piazze dove poter acquistare testi scolastici usati

Le famiglie, poi, cercano di risparmiare in tutti i modi ed ecco, a proposito di libri, il boom di quelli usati. Nel tempo queste aree commerciali si sono moltiplicate e riscuotono in questo specifico periodo dell’anno un enorme successo che, in momenti di crisi come quelli che stiamo attraversando, avrà sicuramente un effetto moltiplicatore. E’ possibile scaricare la lista completa di queste vere e proprie librerie all’aperto dai siti skuola.net e studenti.it, dove è possibile anche avere ulteriori informazioni utili al risparmio.

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