La barbarie dell’Isis: adolescenti giustiziati per un partita della nazionale di calcio irachena

La barbarie dell’Isis: adolescenti giustiziati per un partita della nazionale di calcio irachena
La barbarie e la bestialità delle milizie dell’Isis sembrano non aver mai fine. Almeno 13 adolescenti iracheni sono stati letteralmente massacrati solo per aver visto ed esultato per la vittoria della nazionale irachena contro la Giordania, gara valevole per la Coppa d’Asia, attualmente in corso di svolgimento in Australia. Gli omicidi bestiali sarebbero stati compiuti a cavallo tra il 10 e l’11 di gennaio, quando i ragazzini sono stati catturati dalle bestie del cosiddetto califfato, colpevoli solo di aver visto in televisione ed esultato per la vittoria della loro nazionale di calcio. Le distorsioni religiose applicate dai criminali, non consentono, infatti, la visione televisiva e l’audizione radiofonica e su questo è stata applicata la sentenza di condanna a morte per violazione della sharia. I ragazzini sono stati giustiziati  a Mosul come criminali e dopo la loro esecuzione i corpi sono stati esposti a terra, senza consentire alle famiglie alcuna cerimonia funebre. Nella stessa giornata di martedì, sempre l’Isis ha inviato in posta elettronica un video nel quale si minaccia l’esecuzione di due ostaggi giapponesi. L’esecuzione potrebbe essere sospesa solo ed esclusivamente, con il pagamento di un riscatto di 200 milioni di dollari, entro le prossime 72 ore. Il Governo di Tokyo, per altro, ha già fatto sapere che non ci sarà alcuna trattativa e dunque nessun pagamento o concessione ai banditi dell’Isis.

 

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