Ue. Le audizioni dei commissari portano alla bocciatura dei candidati ungherese e rumena, per palesi conflitti d’interesse. E Gentiloni si disfa dei suoi investimenti

Ue. Le audizioni dei commissari portano alla bocciatura dei candidati ungherese e rumena, per palesi conflitti d’interesse. E Gentiloni si disfa dei suoi investimenti

Il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, ha inviato una lettera alla presidente eletta della nuova Commissione Ue, Ursula von der Leyen, per informarla ufficialmente dell’esito negativo dell’esame delle dichiarazioni di interessi finanziari riguardanti i commissari designati ungherese e rumena, Laszlo Trócsányi e Rovana Plumb. La commissione Affari giuridici dell’Europarlamento ha confermato, con un voto a Bruxelles, di considerare “non idonei” al ruolo i due commissari designati. Sassoli ha dunque sospeso le audizioni dei due candidati, inizialmente previste domani e mercoledì, e ha invitato von der Leyen ad adottare tutte le misure per completare l’iter di formazione della nuova Commissione. Anche se implicita, è praticamente una sollecitazione a presentare due commissari designati alternativi. Von der Leyen, intanto, avrebbe già ricevuto dal primo ministro ungherese, Viktor Orban, la proposta di un candidato alternativo, secondo quanto riferiscono fonti a lei vicine. Il nuovo candidato sarebbe Oliver Varhelyi, attuale rappresentante permanente dell’Ungheria presso l’Ue a Bruxelles, ed ex capo unità alla Direzione generale Mercato Interno della Commissione Europea dal 2008 al 2011.

Le critiche di Budapest…

“Il vero crimine di Trocsanyi è che ha contribuito a proteggere l’Ungheria dalle migrazioni”. Lo scrive su Twitter il portavoce del governo ungherese, Zoltan Kovacs, criticando la decisione della commissione Affari giuridici del Parlamento europeo di dichiarare non idoneo il suo commissario designato, sospendendone l’audizione. Per il portavoce di Orban “i partiti a favore dell’immigrazione vorrebbero aprire i confini agli immigrati nello stesso modo in cui il nuovo governo italiano di sinistra ha aperto i porti”. Secondo Kovacs “i partiti a favore dell’immigrazione al Parlamento europeo non possono tollerare l’idea che la nuova Commissione europea includa un membro che è stato ministro della giustizia nel momento in cui l’Ungheria ha chiuso il confine con gli immigrati”.

E quelle di Bucarest

La socialdemocratica Rovana Plumb, proposta per la carica di commissario europeo da parte della Romania, “continua a godere del mio sostegno incondizionato”, ha dichiarato il capo del governo di Bucarest, Viorica Dancila, citata dall’agenzia di stampa “Agerpres”. Stando alla premier romena, Plumb – che non ha ricevuto il via libera da parte della commissione Affari giuridici del Parlamento Ue per la successiva tappa della procedura di audizioni – “porterebbe avanti il suo mandato di commissario europeo in buone condizioni e metterebbe sempre al primo posto gli interessi e le politiche europee che contribuiscono al consolidamento del progetto comune”. Plumb, che doveva assumere la carica di commissario europeo per i Trasporti, è stata inviata a chiarire alcuni aspetti controversi della sua dichiarazione dei redditi, legati ad un prestito preso per il finanziamento di una campagna elettorale.

Gentiloni, liquidazione di tutti gli investimenti prima dell’incarico

Paolo Gentiloni ha annunciato che sta liquidando tutte le sue attività finanziarie in vista della sua presa di funzione come commissario europeo responsabile dell’Economia. E’ quanto emerge dalla dichiarazioni di interessi inviata all’Europarlamento per la sua audizione di conferma il 3 ottobre. “La liquidazione di questi averi è in corso e dovrebbe essere terminata prima della mia presa di funzione, se sarò nominato”, si legge nel documento in cui vengono elencate le azioni, le obbligazioni e gli investimenti di Gentiloni. Nello specifico, Gentiloni ha dichiarato di possedere azioni in Expedia (per un valore di 11.844 euro), Campari (59.033 euro), Essilor Luxottica (40.981 euro), Diasorin (31.385 euro), LVMH (26.526 euro), Amazon (111.141 euro), Experian PLC (38.506 euro), Enel (18.425 euro) e Eni (12.127 euro). Gentiloni ha dichiarato anche di possedere 5 obbligazioni BTP (per un valore di 77.831 euro), 1 US Treasury (9.100 euro) e 1 CCTEU (50.725 euro). Infine, tra le attività che dovrebbero essere liquidate, Gentiloni ha dichiarato investimenti in diversi fondi della società di gestione di risparmio Eurizon: EF Active (57.039 euro), America (47.566 euro), International (36.976 euro), Arae Euro (34.615 euro), Paesi Emergenti (28.780 euro) e Soluzione 40 (16.602 euro). Nella dichiarazione di interessi presentata da Gentiloni compaiono anche i beni immobili di cui è proprietario (tre appartamenti a Roma e uno a Anzio) e comproprietario (un appartamento a Roma per 1/3, un garage a Roma per 1/8, un appartamento a Tolentino per 1/3 e un magazzino a Pomezia per 1/9). Infine, tra le funzioni onorifiche, Gentiloni menziona la sua “membership” al think tank Brookings Institution.

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