Nave Mare Jonio, con a bordo ancora 34 naufraghi. Mediterranea pronta a “denunciare il trattamento disumano e degradante”. Fateli scendere, chiedono in tanti

Nave Mare Jonio, con a bordo ancora 34 naufraghi. Mediterranea pronta a “denunciare il trattamento disumano e degradante”. Fateli scendere, chiedono in tanti

“Con una mail delle 11.28 di questa mattina siamo tornati a chiedere al Centro di Coordinamento Marittimo Italiano un porto sicuro di sbarco per nave Mare Jonio rappresentando ancora una volta le condizioni psicofisiche di estrema vulnerabilità delle persone a bordo dovute ai loro tragici vissuti e alle violenze subite in Libia. Condizioni aggravate dall’esperienza della morte di sei compagni di viaggio e dall’attuale situazione di incertezza e di sospensione del diritto in cui versano che si configura come trattamento inumano e degradante” annuncia Mediterranea Saving Humans. E spiega: “Nel farlo, abbiamo ricordato la recentissima pronuncia del Gip di Agrigento nella vicenda della nave Open Arms, nella quale è stato ribadito come, – prosegue Mediterranea – ‘sulla scorta delle Convenzioni internazionali Unclos, Solas, e Sar, per come esplicitate in dettaglio nelle discendenti linee guida Imo’, e confluite nella direttiva Sop 009/2015, il Coordinamento delle operazioni di salvataggio ricada ‘sullo Stato che per primo ha ricevuto notizia di persone in pericolo in mare fino a quando il Rcc competente per l’area non abbia accettato tale responsabilità’ (proc. Pen. n. 3609/19 Rggp). Nel nostro caso questo Stato è l’Italia. Abbiamo inoltre ricordato che l’obbligo di salvataggio delle vite in mare costituisce un dovere degli Stati e prevale sulle norme e sugli accordi bilaterali finalizzati al contrasto dell’Immigrazione irregolare”.  “La nostra Costituzione – prosegue Mediterranea – dice chiaramente che il diritto internazionale prevale sul decreto Sicurezza che in questo momento ci tiene fuori dalle acque territoriali. Per il caso Open Arms l’autorità giudiziaria ha già aperto un procedimento penale per non avere assegnato un porto sicuro di sbarco. Torniamo a chiedere con forza che le Istituzioni italiane non continuino in questa violazione del diritto e dei diritti e che prevalga dopo mesi di illegalità e cattiveria gratuita – conclude Mediterranea – il rispetto delle persone e delle leggi, ribadendo che in caso contrario siamo pronti a denunciare questi comportamenti in tutte le sedi competenti. Adesso fateli sbarcare”.

Cardinal Montenegro, arcivescovo di Agrigento: far sbarcare Mare Jonio, prima diritti umani

Interviene anche l’arcivescovo di Agrigento, Francesco Montenegro. “Prima di qualsiasi disputa politica vi sono i diritti umani che vanno difesi sempre e comunque. Il primato della dignità della persona umana per la Chiesa cattolica e per qualsiasi convivenza civile è un principio irrinunciabile. In virtù di questo principio, per favore, fate scendere i Migranti della Mare Jonio!”. È l’appello lanciato dal cardinale arcivescovo di Agrigento, Francesco Montenegro, sul quotidiano ‘Avvenire’. “Con forza mi unisco all’appello lanciato dall’equipaggio della Nave Mar Jonio ormeggiata ad alcune miglia da Lampedusa; si tratta di una situazione umanitaria gravissima per la mancanza di acqua potabile e per le condizioni del mare in costante peggioramento”, sottolinea. “Facciamo appello alle autorità competenti – continua Montenegro – affinché al più presto si decidano di permettere alla Mare Jonio di attraccare e di permettere ai Migranti ancora a bordo di avere le necessarie cure mediche e l’approvvigionamento di acqua e cibo”. “Nella situazione drammatica che si è venuta a creare – scrive ancora – l’equipaggio sta facendo un lavoro straordinario che merita un grande apprezzamento; sono uomini e donne che hanno assicurato ai Migranti l’assistenza, il sostegno e l’affetto per reggere a una prova così estenuante. Speriamo, per loro e per i Migranti, che la Mare Jonio sia messa nelle condizioni di mettersi al riparo dalle onde e di entrare nel porto di Lampedusa”.

Zingaretti, Palazzotto e Muccino: scendano subito e non accada più 

“Queste cose non vogliamo più vederle. Non è umano. Fate scendere subito questi esseri umani. Mare Jonio”. Il segretario del Partito democratico, Nicola Zingaretti, lo scrive su Twitter dove posta anche la fotografia di un articolo di giornale sulla vicenda dei bambini trasbordati dalla nave con il mare in tempesta. “Sono a Lampedusa per sostenere la nave Mare Jonio, il suo equipaggio e i naufraghi a bordo, e per chiedere con forza che si ponga fine a questa infinita vergogna” afferma a sua volta Erasmo Palazzotto di Sinistra Italiana. “Non c’è alcuna ratio nel decreto sicurezza, solo tanta disumanità”, aggiunge il parlamentare di Leu, già capomissione di Mediterranea con nave Alex il mese scorso.  “Rimangono 34 naufraghi sulla Mare Jonio. Chiedo a chiunque sia in grado nelle istituzioni di farlo, di ritrovare l’umanità, di ritrovare quello che dicono le leggi internazionali, di ritrovare quello che dice il buon senso: fateli scendere” afferma Gabriele Muccino in un video che Mediterranea ha rilanciato su twitter.

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