La madre di Loris respinge tutte le accuse

La madre di Loris respinge tutte le accuse

La donna trasferita in carcere. L’inviato di Chi l’ha visto trova a poca distanza dal luogo del ritrovamento del corpo del bambino, una fascetta da elettricista parzialmente bruciata

Sono state praticamente quasi inutili le 5 ore di interrogatorio di Veronica Panarello, la madre di Loris, che è stata accusata nella notte tra lunedì e martedì, dell’omicidio del suo bambino. La donna, si è chiamata fuori da ogni responsabilità ed ha respinto tutte le accuse che le sono piovute addosso, nel corso del nuovo stringente interrogatorio. Il suo avvocato, che conosce bene le accuse formulate dalla Procura, parla di una condanna mediatica partita 10 giorni prima dell’atto formale della magistratura. “Mi auguro -ha detto Francesco Villardita, che difende la donna dalle gravissime accuse-che ora non la condannerete mediaticamente prima di una sentenza definitiva e di un regolare processo”. Immediatamente dopo il secondo interrogatorio, Veronica Panarello è stata trasferita in carcere, dove è stata messa in regime di isolamento e sarà controllata a vista notte e giorno. C’è infatti timore, visti di due tentativi già compiuti nel passato, che la giovane donna possa tentare di togliersi la vita, anche per le pressioni psicologiche di quanto accaduto in queste ultime ore. Quanto alle indagini, il giornalista della Rai, Paolo Fattori inviato per seguire il caso è per la trasmissione ‘Chi l’ha visto’, ha trovato, a poca distanza dal luogo del ritrovamento del corpo del piccolo Loris, una fascetta  bianca in uso agli elettricisti, parzialmente bruciata. I carabinieri, avvertiti dal cronista, ne hanno preso possesso, e nel corso di un nuovo controllo in quella zona, hanno recuperato una seconda fascetta, questa volta nera, a poca distanza dal precedente ritrovamento.

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